mercoledì 19 febbraio 2014

RINVIATO A GIUDIZIO IL SINDACO DI TRAPANI PER USO "SMODATO" DELL'AUTO BLU.

La Procura di Trapani ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Trapani, Vito Damiano, con l'accusa di
"peculato". I fatti, contestati dal sostituto procuratore Franco Belvisi, titolare dell'inchiesta, riguardano il presunto uso personale dell'auto di servizio da parte del primo cittadino. La vicenda ruota intorno ad un uso, considerato "smodato" dell'auto blu. La vettura sarebbe stata utilizzata nelle occasioni in cui Damiano si è recato allo stadio o al palazzetto dello sport, ma gli inquirenti gli contestano anche di essersi recato con lo stesso mezzo dal barbiere e presso un deposito di auto. L'avviso di garanzia, in cui si ipotizzava il reato, gli era stato notificato a novembre scorso. In quell'occasione fu proprio il primo cittadino a dare la notizia, dichiarando: "Ho già risposto alla procura e mi ritengo sereno. Andrò avanti così come ho fatto finora lavorando nell'interesse della città. Ritengo le contestazioni alquanto risibili. Sono assolutamente sereno ma molto amareggiato. Ho usato l’auto di servizio per ragioni istituzionali – ha affermato Damiano – se le ragioni istituzionali possono essere interpretate è un altro discorso. Con l'automobile di rappresentanza non sono andato né a fare la spesa né in vacanza ma ho presenziato, nel mio ruolo di sindaco, a una partita di calcio". L'udienza preliminare è fissata per il 12 marzo prossimo.

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