martedì 25 febbraio 2014

MAFIA. LA "FALANGE ARMATA" MINACCIA RIINA: "CHIUDI QUELLA MALEDETTA BOCCA, RICORDA CHE I TUOI FAMILIARI SONO LIBERI"

Questa volta le minacce il boss mafioso Totò Riina non le ha fatte ma le ha ricevute. Una strana lettera,
riporta il quotidiano Repubblica, è arrivata al carcere milanese di Opera indirizzata al "capo dei capi" a firma “Falange armata”, la sigla che ai centralini delle agenzie di stampa fra il 1992 e il 1993 rivendicava gli attentati e lanciava messaggi di terrore. "Chiudi quella maledetta bocca – si legge nella lettera destinata a Riina - ricorda che i tuoi familiari sono liberi". Il finale della lettera lancia un altro messaggio inquietante: "Per il resto stai tranquillo, ci pensiamo noi". La lettera non è mai arrivata nella cella di Riina, ma è stata sequestrata dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, che ha provveduto ad inviare il testo alle procure di Palermo e Caltanissetta. Le due procure al momento stanno esaminando le dichiarazioni del capomafia, comprese le minacce nei confronti del pubblico ministero del processo sulla trattativa Stato-mafia, Nino Di Matteo.

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