domenica 9 febbraio 2014

MAFIA. AUTO BOMBA PER MESSINEO. ALLARME RIENTRATO DOPO BONIFICA ARTIFICIERI, MA LA TENSIONE RESTA

Sono subito scattati i controlli di protezione per il procuratore capo della Repubblica di Palermo, Francesco
Messineo, ultimamente, insieme al suo pool, oggetto di diverse minacce provenienti dalle alte sfere della criminalità organizzata. Sono stati i militari dell'Arma, che presidiano la casa del magistrato ventiquattro ore su ventiquattro, a far scattare l'allarme per la presenza di un auto sospetta e parcheggiata
poco distante l'abitazione del capo della Procura. L'auto sospetta, risultata rubata, era parcheggiata questa mattina in via Manin, poco distante dall'edificio di via Enrico Albanese, tra via Pasquale Calvi e via Simone Corleo, dove risiede il procuratore capo di Palermo con la famiglia. Sul posto, mentre un elicottero stava sorvolando la zona, sono immediatamente intervenuti Carabinieri, Polizia e gli artificieri che hanno bonificato l'intera zona. Alcune strade limitrofe sono state chiuse al traffico. Gli artificieri in azione in via Manin, dopo aver controllato la vettura, hanno accertato che non c'era alcun pericolo bomba. Quello che però inquieta è che in una zona così sorvegliata, ventiquattro ore su ventiquattro, ignoti abbiano potuto lasciare serenamente indisturbati un'auto, risultata rubata.

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