venerdì 7 febbraio 2014

LA SISTINA DI SICILIA PROSSIMO PATRIMONIO DELL'UMANITÀ PER L'UNESCO

Data storica quella del 7 febbraio 2014 per Castelvetrano che ha restituito ai suoi concittadini, in primis, ai
siciliani tutti e al mondo intero, un monumento di inestimabile valore, al cui interno sono custodite splendide opere di una misconosciuta bottega di "cesellatori siciliani " dello stucco, la famiglia Ferraro da Giuliana.
Dopo quarantasei anni, oltre a tornare alla fruizione del pubblico, la chiesa di San Domenico, definita sublimemente la "Sistina di Sicilia", è candidata per ottenere il riconoscimento quale Patrimonio dell'Umanità a cura dell'Unesco. Ad informare dell'avvio delle procedure nel suo intervento, in occasione dell'inaugurazione di apertura, il prof. Paolo Calabrese, membro nazionale del direttivo Unesco. Il particolare apparato decorativo-architettonico e la qualità artistica della scultura fanno di questa opera il massimo esempio della cultura manieristica siciliana. Gli stucchi eseguiti nel cappellone e nella cappella del coro di questa chiesa da Antonio Ferraro da Giuliana e dai figli Tommaso e Orazio sono costituiti da numerose statue, bassorilievi, affreschi e decorazioni grottesche, sapientemente articolate tra di loro per raccontare il nuovo ed il vecchio testamento. Durante l'incontro è stato anche annunciato al pubblico dell'installazione di un sistema di telecamere, a cura della Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani che consentirà di scoprire tutti i particolari degli stucchi e le statue del Ferraro, coniugando arte e tecnologia nella chiesa di San Domenico. Un viaggio attraverso le telecamere che potranno con un joystick manovrare gli occhi mobili tecnologici tramite uno zoom ad alta definizione, mettere a fuoco sugli stucchi i particolari d'ornamento delle statue e de "L'albero di Jesse". Proprio attraverso l'idea del gioco che richiama il vecchio joystick da pc, questo sistema, la cui consolle è installata dietro l'altare, potrà farli ammirare da vicino, scoprendone particolari e rifiniture magnifiche. Per permettere a tutti coloro che amano l'arte di poter ammirare la cappella Sistina siciliana, di proprietà del FEC, finalmente restituita alla fruizione, è stata firmata giovedì pomeriggio un fondamentale protocollo d'intesa tra la Diocesi di Mazara del Vallo, che, oltre a svolgere la funzione liturgica, si impegna "a ricollocare nell'Edificio gli arredi che storicamente vi insistevano", e il Club Unesco Castelvetrano Selinunte, che curerà le attività di promozione e di valorizzazione, attraverso attività di studio, incontri, convegni e visite guidate, grazie anche alla disponibilità del Comune di Castelvetrano che consentirà l'apertura e la quotidiana fruizione di questo capolavoro tramite l'Ufficio Turistico. Inoltre, il Comune di Castelvetrano ha concesso al presidente del Club Unesco, il dottor Nicola Miceli, di usufruire del locale attiguo alla chiesa, di proprietà comunale, quale sede rappresentativa del Club Unesco Castelvetrano Selinunte. La Sistina di Sicilia sarà visitabile, festivi inclusi, dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. 

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