lunedì 3 febbraio 2014

EX GUARDIA GIURATA PALERMITANA SPARA AL SUO CONVIVENTE E SI COSTITUISCE. AL MOMENTO IL FERMO E' PER TENTATO OMICIDIO

L'ex guardia giurata, originaria di Palermo, non sopportava che l'uomo che amava la tradiva con un'altra e
così ieri mattina ha sparato al suo compagno, ferendolo in modo gravissimo. Potrebbe esserci la gelosia alla base della lite che è degenerata nell'estremo gesto, accaduto al quarto piano di un palazzo di edilizia residenziale pubblica costruito in via Pio VII a Torino nel quartiere Mirafiori in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006.
Tre colpi di pistola calibro 9, regolarmente denunciata, all'addome, esplosi al culmine di un litigio nella loro casa, poco dopo le sette e trenta del mattino. La donna, Provvidenza Schifaudo, 51 anni, avrebbe raggiunto il convivente che si trovava in bagno è ha sparato. Dopo aver tentato di ferirlo mortalmente, ha chiamato i carabinieri ed attendendo il loro arrivo si è costituita. La vittima è Giuseppe Denaro, elettricista, 47 anni, anche egli di origini siciliane, trasportato da un'ambulanza del 118 all'ospedale Cto con tre ferite da arma da fuoco, due al torace ed una al fianco sinistro. Uno dei proiettili gli ha perforato un polmone. Le sue condizioni, apparse da subito disperate ai sanitari che hanno eseguito le prime cure, hanno reso urgente un successivo trasferimento alle Molinette. L'ex guardia giurata, invece, posta in stato di fermo per tentato omicidio, si trova insieme ai carabinieri della Compagnia Mirafiori per ricostruire i fatti. Gli inquirenti stanno cercando di capire il movente alla base del gesto. I due vivevano insieme da otto anni nei pressi dell'ex Villaggio Olimpico. Provvidenza Schifaudo, interrogata dai carabinieri per chiarire i motivi del gesto, ha dichiarato di aver sparato al proprio convivente in seguito ad una furibonda lite, agendo per motivi passionali, legati a presunti tradimenti. "Non sopportavo più che mi tradisse e ho sparato" sono state le sue prime parole. Il convivente ha già subito un intervento chirurgico ma i medici non si pronunciano ancora sull'esito dell'operazione. 

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