martedì 25 febbraio 2014

ENNESIMA TEGOLA GIUDIZIARIA PER L'EX MINISTRO ALL'AGRICOLTURA. LA PROCURA DI MARSALA INDAGA SULLA CANTINA DI MANNINO

Non si arrestano i guai giudiziari nei confronti dell'ex Ministro per l'agricoltura, il democristiano Calogero
Mannino, già imputato nel processo sulla presunta trattativa Stato - mafia. Ancora una volta, la Procura di Marsala ha aperto un'inchiesta sulla sua cantina per la produzione di vino che sorge a Pantelleria, in una zona di riserva naturale, dove, sulla carta, secondo gli inquirenti, non sarebbe possibile alcun insediamento produttivo. Mannino, che a Pantelleria è di casa, all'interno della zona di Riserva A, quella dove vigono i divieti più stretti, realizzò un seminterrato, ma dopo un sopralluogo della Forestale i lavori vennero bloccati dal Genio Civile di Trapani. Mannino fece ricorso al Tar, ma lo stesso venne dichiarato improcedibile, con tanto di segnalazione alla Procura di Marsala per quanto di competenza. Da qui l'indagine che ora vede nuovamente indagato l'ex ministro. Tra l'altro fonti stampa riferiscono che la Procura indaga anche sull'erogazione di un contributo comunitario di 800.000 euro che Mannino ha ottenuto per la costruzione della stessa cantina. Tutto nasce da un'indagine del 2012, quando la cantina fu teatro di uno strano episodio. Furono svuotate le vasche di vino e parte dell'annata 2012 e circa 250 ettolitri di passito del 2010 e 2011, in tutto 700 ettolitri persi. Un danno enorme per la cantina, considerato che il passito Abraxas si vende a circa 70 euro al litro. "Per noi è un danno infinito – aveva riferito l'on. Mannino appresa la notizia - potrebbe essere un colpo mortale, non hanno preso nulla, hanno lasciato lì macchine agricole e trattore. Si vede che l'intento era quello di crearci un danno mortale e basta". Qualche giorno prima del furto, Mannino era uscito indenne da una vicenda processuale legata ad una presunta sofisticazione del vino da lui prodotto.

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