mercoledì 19 febbraio 2014

DURO ATTACCO DEL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI MEDICI AI FUNERALI DELL'ON. CANINO

Sono stati celebrati, questa mattina alla Basilica della Madonna a Trapani, i funerali dell'onorevole Francesco
Canino, deceduto lunedì pomeriggio nella sua abitazione, dopo anni di grave malattia. L'ex parlamentare, arrestato il 7 luglio del 1998, nell'ambito dell'operazione antimafia "Progetto Rino – Terza fase", era imputato dinanzi al Tribunale di Trapani per concorso in associazione a delinquere di stampo mafioso. Canino ha sempre respinto le accuse. Il presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Trapani, Giuseppe Morfino, che ha condiviso con Canino diverse battaglie politiche, ha preso la parola nel corso della celebrazione usando parole durissime. "Noi perdoniamo chi ti ha ingiustamente perseguitato ma anche loro dovranno rispondere, con la loro coscienza, alla giustizia, quella vera, quella di Dio". Un vero atto d'accusa, quello lanciato da Morfino durante i funerali dell'ex deputato regionale. Una settimana fa il pubblico ministero Andrea Tarondo ne aveva chiesto la condanna a dodici anni di reclusione. "Caro Ciccio, tu hai subito delle ingiustizie ma hai avuto il coraggio e la forza di resistere", ha detto il presidente dell'Ordine dei medici. "Questa ingiustizia è stata per noi un momento di sconforto. Ma conoscevamo e conosciamo quale era il tuo impegno, quale era la tua correttezza, quale era la tua volontà di portare avanti i bisogni della gente. Credo che il Signore - ha commentato Morfino - ti abbia chiamato per evitare che, in qualche aula di tribunale, venisse scritta ingiustamente una pagina che non meritavi". Nel processo che vedeva imputato l'on. Canino, dopo la requisitoria dell'accusa, erano già state fissate le date del 3 e 17 marzo prossimi per gli interventi dei suoi difensori, gli avvocati Francesco Bertarotta e Ferrucio Marino. Alla funzione religiosa hanno partecipato numerosi politici ed amministratori che sono stati vicini all'ex deputato regionale. Ed anche padre Biagio Grillo, che è stato per lungo tempo parroco della chiesa del rione dove viveva l'onorevole, nel corso della sua omelia, ha voluto tratteggiare le qualità di Francesco Canino. "Voglio sottolineare - ha detto il sacerdote - quelle opere buone che lui ha saputo realizzare nella sua vita. Quello che di male può essere stato fa parte della fragilità umana. Chi di noi è senza peccato scagli la prima pietra. Quante persone - ha dichiarato il parroco - ho visto bussare alla sua porta, quante persone hanno avuto il pane, quante persone hanno potuto sperimentare quel modo di essere di Francesco".

Nessun commento:

Posta un commento