domenica 2 febbraio 2014

"BLINDATA" PER UNA NOTTE SALINAGRANDE DOPO I MOMENTI DI TERRORE VISSUTI VENERDÌ A TRAPANI

E' stata "blindata" per una notte, con l'impiego di 50 poliziotti e con l'ausilio di reparti speciali, Salinagrande,
la piccola frazione di Trapani. Il servizio di controllo del territorio è stato disposto dal questore di Trapani, Carmine Esposito, dopo le istanze degli abitanti, preoccupati dalla recrudescenza di furti e danneggiamenti, e dopo i momenti di terrore vissuti venerdì nel capoluogo trapanese, con un tunisino che ha minacciato con un coltello il conducente e circa ottanta passeggeri di un autobus di linea, che collega Trapani alla frazione di Salinagrande, dove si trova il centro per l'accoglienza degli immigrati, ed un nigeriano che ha preso a calci e pugni gli uffici del Comando dei Vigili Urbani del capoluogo provinciale. Jamel Assoul, trent'anni tunisino, è finito agli arresti domiciliari dopo essere stato processato per direttissima, mentre Charles Iyere, nigeriano, è stato invece denunciato. Nel primo caso, dopo una serie di segnalazioni al 113, gli agenti della Volante sono dovuti intervenire bloccando Assoul su un autobus di linea che si era fermato in contrada Verderame.
L'extracomunitario era salito a bordo senza pagare il biglietto e non aveva alcuna intenzione di farlo, neanche quando altri extracomunitari, che erano sull'autobus assieme a lui, si erano offerti di pagarglielo. Il tunisino è andato su tutte le furie ed ha anche estratto un coltello dalla tasca minacciando tutti quelli che gli capitavano a tiro. L'immigrato, in regola con il permesso di soggiorno, oltre a tentare di colpire con il coltello il controllore, ha anche colpito con un calcio un passeggero all'addome. Affermava di essere un richiedente asilo politico e non voleva pagare il biglietto. All'arrivo della polizia ha cercato di non dare nell'occhio e si è immediatamente calmato. Ma le indicazioni del controllore del bus sono state determinanti e gli agenti della volonte l'hanno fermato ed arrestato. Nel secondo caso è invece scattata una denuncia. Il nigeriano Iyere, al mercatino di Piazzale Ilio, chiedeva insistentemente soldi, rivolgendosi in modo sgarbato nei confronti delle persone gli capitavano a tiro, fino a quando una signora che ha reagito urlando ha fatto scattare l'intervento della Polizia Municipale che ha accompagnato il nigeriano al comando. Ma appena entrato l'extracomunitario ha cominciato a colpire con calci gli arredi degli uffici, cogliendo di sorpresa gli stessi vigili urbani. La polizia municipale è stata obbligata a chiedere l'intervento degli agenti della Volante. Purtroppo, questi non sono che gli ultimi episodi di una lunga serie di denunce segnalate già in passato alla Prefettura di Trapani. E così, sabato notte la Polizia ha eseguito dei controlli a tappeto nei quartieri periferici di Trapani e, in particolare, nella piccola frazione di Salinagrande. Il bilancio dell'operazione è stato di 10 denunce, 16 multe per infrazioni al codice della strada, 80 mezzi controllati, 150 persone identificate. I controlli hanno anche riguardato gli esercizi commerciali. I posti di blocco e di controllo attuati con un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi sulle principali vie e snodi di comunicazione ha garantito un completo monitoraggio dell'intero territorio provinciale. In questura parlano di controlli "a largo raggio" per reprimere gli episodi di microcriminalità come appunto furti, scippi, rapine. "Le attività di prevenzione e di contrasto – spiega il questore Carmine Esposito - sono state pianificate grazie ad una attenta attività di analisi strategica e ad una mappatura completa delle aree maggiormente interessate da fenomeni di criminalità diffusa".

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