venerdì 31 gennaio 2014

UN CENTINAIO DI TESTIMONI IN DIFESA DI PINO GIAMMARINARO


Il Tribunale di Trapani dovrebbe decidere sulla deposizione di un centinaio di testimoni a favore dell'ex deputato regionale della Dc, Pino Giammarinaro, accusato di riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Gli avvocati Paolo Paladino e Ferruccio Marino, difensori dell'ex parlamentare, hanno chiesto giovedì mattina, alla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, di acquisire le dichiarazioni di un centinaio di nuovi testimoni. Si tratta di soggetti sentiti dai due legali in relazione ad alcuni fatti specifici. Il pubblico ministero, Andrea Tarondo, ha chiesto un termine per esaminare la nuova documentazione. In Tribunale Giammarinaro è soggetto a procedimento per l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale e la confisca dei beni, per un valore stimato di 25 milioni di euro, il cui sequestro è scaturito nell'ambito di un'indagine, condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Trapani e dei Finanzieri del Nucleo di polizia tributaria e coordinata dall'allora dirigente Linares, su illeciti nella sanità trapanese. Alla richiesta della difesa, a sua volta, la pubblica accusa ha prodotto un ulteriore atto, inerente una nota della Polizia di Stato, al quale i legali di Giammarinaro hanno chiesto un termine. Intanto, sempre nella stessa udienza, l'ex parlamentare salemitano ha chiesto di fare nuove dichiarazioni spontanee, per chiarire ulteriormente la sua posizione. Giammarinaro ha fornito una serie di chiarimenti in relazione ad alcuni passaggi di denaro legate a delle transazioni ed alle dichiarazioni rese da alcuni testi, ascoltati precedentemente. Il Tribunale si è riservato la decisione di acquisire le dichiarazioni del centinaio di testimoni, chiamati a deporre sul pretorio dalla difesa, rinviandola alla prossima udienza prevista per l'11 febbraio.

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