giovedì 9 gennaio 2014

TRE DIPENDENTI REGIONALI RINVIATI A GIUDIZIO PER TRUFFA AGGRAVATA

Tre dipendenti regionali, Mario Agliastro, Francesco Buscaino e Gaetano Di Stefano, in servizio presso
l'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Trapani, sono stati rinviati a giudizio dal giudice per le udienze preliminari, Antonio Cavasino, con l'accusa di truffa aggravata continuata e falso materiale. Il 7 febbraio del 2013 gli uomini del nucleo di polizia giudiziaria della Forestale hanno arrestato, durante un controllo anti-assenteismo, in flagranza di reato Mario Agliastro, 62 anni, istruttore direttivo della Regione presso l'ispettorato provinciale agricoltura di Trapani. Colto sul fatto, ripreso mentre timbrava i cartellini dei due colleghi che non erano sul posto di lavoro, anche loro a giudizio, non aveva potuto far altro che seguire gli agenti che lo tenevano sotto controllo. Il funzionario regionale, secondo le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Trapani Andrea Tarondo, disponendo di copie artefatte di tesserini per le rilevazioni delle presenze, timbrava il cosiddetto "badge" anche per i colleghi, attestandone la presenza sul luogo di lavoro, mentre in realtà gli stessi si trovavano in casa o in viaggio per raggiungere il posto di lavoro, o impegnati altrove in faccende extra lavorative. Tra il mese di gennaio del 2011 ed il febbraio del 2013, secondo l'accusa, Francesco Buscaino, funzionario direttivo di 56 anni, e Gaetano Di Stefano, istruttore direttivo di Castellammare del Golfo, di 40 anni, entrambi indagati a piede libero, sarebbero ripetutamente arrivati in ritardo in ufficio, ed Agliastro avrebbe provveduto a timbrare al loro posto i cartellini. Il funzionario, sentito dopo la convalida del fermo dal pm Tarondo alla presenza del suo difensore, aveva deciso di restare in silenzio ed avvalersi della facoltà di non rispondere. Tornato in libertà dopo dieci giorni, Mario Agliastro era stato sottoposto alla misura dell'interdizione dai pubblici uffici per un mese. Le indagini, che erano continuate a ritmo serrato per accertare ulteriori casi correlati alla vicenda emersa ed eventuali responsabilità da parte di coloro che avrebbero dovuto vigilare, non hanno registrato ulteriori sviluppi, ma hanno confermato la responsabilità dei tre dipendenti regionali che adesso si trovano rinviati a giudizio. L'apertura del processo è prevista per il prossimo 2 aprile.

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