lunedì 27 gennaio 2014

TARI, TARES, TASI, IMU ... ALIQUOTE CHE LA POPOLAZIONE SALEMITANA CHIEDE DI LIMARE

Domani pomeriggio, martedì 28 gennaio, presso sala del Castello a Salemi, si terrà l'incontro pubblico,
voluto da uno spontaneo "sit in" cittadino, che chiede agevolazioni sulla Tari 2014, tenendo conto delI'Isee del nucleo familiare e la sospensione delle bollette Tares dell'anno 2013. In quella sede si dovrà rispondere in merito al lungo cahier de doleance, lasciatogli sul tavolo dai rappresentanti dei manifestanti del 23 gennaio. Una data che diventerà storica per il paese, ancora sotto commissariamento, in quanto sciolto per infiltrazioni mafiose. Una manifestazione di popolo straordinaria, quella del 23 gennaio a Salemi, il cui successo dell'iniziativa lanciata dalla locale sezione della Confederazione Nazionale Artigiani, ha destato stupore. Una moltitudine di cittadini, così massiccia e combattiva, non si vedeva da anni, dai tempi delle lotte per la ricostruzione dopo il terremoto del '68, o da quando il mondo contadino, il ceto sociale più vivace e consapevole della società salemitana, si mostrava sempre mobilitato nel rivendicare diritti e miglioramenti economici.
Per l'occasione la Cna, guidata dagli instancabili Nino Caradonna e Gianni Armata, si è fatta carico anche delle problematiche, non solo di categoria ma, di tutta la cittadinanza. Si tratta di un corposo elenco di richieste a cui si aggiungono l'esenzione della Tari 2014 e Tares 2013 per i locali artigianali, dove si producono rifiuti speciali in possesso di contratto con ditte autorizzate per lo smaltimento, la riduzione della Tari per la raccolta differenziata e smaltimento tramite compostiera e in base alla capacità contributiva delle famiglie, la revisione delle tariffe e delle aliquote adeguate alla realtà locale, l'applicazione riduzionale della Imposta Unica Comunale (Tasi, Tari ed Imu) previste dalla legge di stabilità 2014, la rivisitazione del valore degli immobili in base al valore di mercato e seguito della riforma del catasto, l'applicazione dell'aliquota Imu e Tasi ai valori minimi, la riduzione degli oneri di urbanizzazione per cambio di destinazione d'uso in esercizi commerciali nel centro storico, l'ottimazzazione dello sportello unico per le imprese, ed ancora la riduzione dell'addizionale comunale, lo snellimento delle pratiche, il sostegno ai consorzi Fidi per l'accesso al credito agevolato ed infine la questione delle insegne e delle tabelle. In breve, i manifestanti chiedono la prevenzione per la regolarizzazione della loro istallazione piuttosto che la repressione con le multe, come avvenuto negli scorsi giorni. Il "sit in" di protesta pacifica di giovedì scorso, a cui hanno risposto in tantissimi, forte anche la presenza femminile, si è sciolto solo quando è stato lo stesso Prefetto, sulla soglia della sede della Polizia Urbana, a fissare l'incontro pubblico per il prossimo 28 del mese, e a prendere in consegna le loro istanze. "Mi preme comunicare - ha riferito con molta efficacia e chiarezza Vita Maria Grispi in rappresentanza dei semplici cittadini al Commissario Basile - il disagio e la sofferenza economica che i cittadini salemitani, alla luce dell'applicazione delle nuove aliquote Imu e Tares, vivono sulle proprie spalle e avvertono tale peso come un fardello troppo pesante da sostenere. Chiediamo al Commissario, rappresentante dello Stato, di tendere una mano alla popolazione! Un gesto semplice, attuabile in breve tempo, privo di politichese ma ... efficace. Ci vuole poco- ha concluso magistralmente - per ridare speranza a tutti, basta limare qualche percentuale, dimostrare che c'è la volontà istituzionale di aiutare concretamente il cittadino onesto che oggi ha sentito il dovere di partecipare in prima persona alla "Cosa Pubblica". Crediamo, e ce lo auguriamo, che l'appello sia entrato nelle corde del Prefetto".

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