sabato 18 gennaio 2014

STALLO SULLA TRATTATIVA TRA LA "COMMERCIALE GICAP" DI MESSINA E L'AGENZIA DEI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE PER LA GESTIONE DEL GRUPPO 6 GDO

E' ad uno stallo la trattativa che dovrebbe portare il gruppo Gicap di Messina a gestire con atto notarile i beni e i locali del Gruppo 6 Gdo, confiscati all'imprenditore Giuseppe Grigoli. La "Commerciale Gicap S.p.A." dei fratelli Antonino e Francesco Capone, che attualmente gestisce 160 punti vendita presenti in tutta la Sicilia, in Calabria e a Malta, pare non abbia firmato l'intesa, che era non revocabile e ricusabile da parte degli acquirenti, prevista per il 14 gennaio scorso, con l'Agenzia dei beni confiscati alle mafie. Salta momentaneamente l'accordo con la principale azienda interessata alla prossima gestione del Despar. E' quanto emerge dall'incontro avvenuto ieri pomeriggio alla sede della Cgil di Castelvetrano, tra il sindacato e i lavoratori iscritti. Alla base del diniego sembra ci sarebbe stato un malinteso. La Gicap era convinta che del pacchetto facessero parte alcuni beni immobili, anche la struttura fisica del Gruppo 6 Gdo, sede amministrativa e magazzini compresi, che invece fanno parte della Grigoli Distribuzione. E' "solo una battuta di arresto". Ad assicurarlo è Gaspare Giaramita, segretario della locale Camera del Lavoro che sta partecipando attivamente alla trattativa. Lo stesso segretario della Camera del Lavoro afferma che non viene garantito alcunché sulla soluzione ma si sta lavorando per cercare di farlo in modo da garantire il futuro occupazionale dei lavoratori, obiettivo primario che la Cgil ha portato e porta avanti in questi mesi, oltre a chiedere di reperire risorse per assicurare ai lavoratori il pagamento delle spettanze arretrate. E le notizie sul versante stipendi non sono delle migliori. Nonostante la cassa integrazione da dicembre a luglio fosse un prolungamento di quella precedente, per evitare lungaggini aggiuntive nella percezione degli stipendi, di fatto i lavoratori non hanno ancora percepito la cassa integrazione di agosto. Se i tempi dovessero essere di questo tenore, vorrebbe dire che la cassa integrazione del mese di gennaio potrebbe essere percepita nel mese di giugno o luglio prossimi. Attualmente i dipendenti sono creditori del 20% sulla busta paga di novembre, della tredicesima e dello stipendio di dicembre.

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