lunedì 13 gennaio 2014

SERIE A. ATALANTA-CATANIA 2-1, LA CRONACA

Il Catania cade a Bergamo, chiudendo il girone d’andata con l’ennesima sconfitta esterna. Un campionato d’avventura e di pathos, che inchioda ancora la squadra alle sue responsabilità. Perché, a scanso di equivoci, la prova battagliera del primo tempo è apprezzabile ma rimane tale se non si piazza la palla in rete. La sfida con l’Atalanta regalava l’occasione di staccarsi dall’ultimo posto e lanciare un segnale forte alle avversarie dirette, intento andato malamente sprecato. De Canio conferma gli uomini della scorsa partita, con il solo Biraghi in primo piano per l’infortunio di Alvarez. Il primo tempo è una piacevole conferma: squadra attenta, corta, pronta alle ripartenze. Barrientos e Lodi tessono trame deliziose e i rossoazzurri impongono palleggio e nervi saldi. Quando una squadra gioca così il naturale risultato è il vantaggio. Ed è proprio qui che emergono le note stonate: Castro brucia l’occasione della vita con un controllo di palla incomprensibile, Lodi e il pitu ci provano dalla distanza senza profitto. E come insegna il calcio, chi sbaglia paga. Nella ripresa l’Atalanta recupera coraggio e riparte con tenacia, trovando terreno fertile perché il Catania si è leggermente assopito. Succede così che Biraghi allunga il piedino su Bonaventura, gestendo la marcatura in modo grossolano. Fallo da rigore che Denis trasforma. Qui la reazione del Catania c’è, a differenza di altri tristi momenti, ma produce scarsi risultati. E l’inevitabile conclusione di questo tipo di partite è il gol subito in ripartenza, con Morales mattatore indisturbato. La nebbia è ormai fitta e cala impietosa sul destino dei rossoazzurri, che in rimonta disperata accorciano le distanze con Leto. Troppo tardi per raddrizzare la sorte di un incontro che doveva consegnare un altro risultato. Il Catania è causa del suo male e, pur giocando meglio, in questa stagione paga sempre il conto più salato. Sarà la nuova settimana della speranza, in attesa di capire l’utilità di Rinaudo e la posizione di Centurion. Basteranno?

Cronaca di Luigi D'Angelo per


ATALANTA-CATANIA 2-1

ATALANTA (4-4-1-1): 37 Sportiello, 29 Benalouane, 2 Stendardo, 3 Lucchini, 28 Brivio; 23 Brienza (dal 72′ Del Grosso), 21 Cigarini (dal 82′ Baselli), 8 Migliaccio, 10 Bonaventura; 11 Moralez (dal 90′ Kone); 19 Denis. In panchina: 16 Polito, 93 Nica, 13 Canini, 33 Yepes, 5 Giorgi, 44 Cazzola, 90 Kone, 91 De Luca, 7 Livaja, 89 Marilungo. All. Colantuono.

CATANIA (4-3-3): 1 Frison, 2 Peruzzi, 5 Rolin, 3 Spolli, 34 Biraghi (dal 71′ Leto), 13 Izco (dal 80′ Boateng), 10 Lodi, 8 Plasil, 28 Barrientos, 9 Bergessio, 19 Castro. (21 Andujar, 35 Ficara, 6 Legrottaglie, 24 Gyomber, 33 Capuano, 27 Guarente, 26 Keko). All. De Canio.

ARBITRO: Massa di Imperia

RETI: 67′ Denis su rigore, 85′ Moralez, 88′ Leto
AMMONITI: Benalouane, Lodi, Peruzzi, Cigarini, Barrientos
RECUPERO: 1′, 3′

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