lunedì 20 gennaio 2014

SEQUESTRATO E PICCHIATO RIVALE IN AMORE. DUE ARRESTI


Un giovane tunisino, colpevole di essersi scambiato sms con una ventenne italiana, è stato sequestrato, condotto in una casa, legato ad una sedia, e picchiato selvaggiamente con un bastone ed oggetti di vetro dal rivale in amore, aiutato dal fratello. Il dramma della gelosia si è consumato a Calatafimi. Bassen e Aimen Loudhaief, rispettivamente di venti e venticinque anni, di nazionalità tunisina e dipendenti di un ristorante, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Alcamo con l'accusa di sequestro di persona e tentato omicidio. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti. Bassem Loudhaief, dopo avere scoperto che la sua compagna, una giovane italiana di vent'anni, si scambiava messaggi con il connazionale, ha dapprima picchiato la convivente, madre di un bambino di tre anni, che presentava infatti lesioni al volto, e poi, con l'aiuto del fratello, ha effettuato una spedizione punitiva nei confronti del rivale. I due, dopo avere cercato la vittima presso la sua abitazione e non averla trovata, hanno fatto irruzione all'interno del ristorante Egesta Mare di Castellammare del Golfo, dove il connazionale lavora, costringendolo a seguirli. Durante il pestaggio, in una stanza attigua, c'era la convivente di Aimen. Il tunisino sequestrato, dopo essere stato colpito violentemente, approfittando di un momento di distrazione dei suoi aggressori, è riuscito a fuggire ed a trovare rifugio presso un bar di Calatafimi, da cui ha chiesto l'intervento dei carabinieri che hanno immediatamente avviato le indagini. Bassem ed Aimem Loudhaief sono stati rintracciati ed arrestati. Dopo le formalità di rito, il sostituto procuratore di Trapani, Massimo Palmeri, ha disposto il loro trasferimento presso la casa circondariale di San Giuliano. I fratelli Loudhaief, oltre che di sequestro di persona e tentato omicidio, devono anche rispondere di lesioni personali, porto abusivo d'arma, minacce, danneggiamento e maltrattamenti in famiglia.

Nessun commento:

Posta un commento