domenica 5 gennaio 2014

PONTE DI SOLIDARIETÀ PER REGINA DALLA TANZANIA A MENFI. OPERATA A SCIACCA PER NON PERDERE LA VISTA

Regina Migodela, una giovane diciannovenne africana, è stata operata sabato mattina, presso il reparto di emodinamica del nosocomio Giovanni Paolo II di Sciacca. La giovane è giunta dalla Tanzania per non perdere la vista. La notizia non susciterebbe interesse se non fosse per due significanti elementi. La commovente storia di Regina e la solidarietà che ha sempre contraddistinto gli italiani ed in particolare i siciliani, il tutto sotto l'atmosfera delle feste natalizie che oggi l'Epifania si porta via. Regina Migodela, vive a Ismani, un poverissimo villaggio della Tanzania. La sua storia ha colpito tutti e non è passata inosservata all'arciprete di Menfi don Saverio Catanzaro che, nei mesi scorsi, è stato in visita proprio nel villaggio della giovanissima, in missione con la diocesi agrigentina. Orfana di padre, da quando aveva cinque anni, è rimasta con la mamma e i suoi quattro fratelli, che lavorano i campi anche quando piove e quando non hanno lavoro aspettano aiuti dalle varie missioni per poter sopravvivere. La giovane africana è sopravvissuta alla malaria, al tifo e all'ameba, malattie diffuse nell'area della Tanzania. Don Saverio Catanzaro, commosso da questa storia, ha deciso di aiutarla e tornato a Menfi, ha subito provveduto a spese proprie e dei tanti volontari cattolici, per procurarle un passaporto e il biglietto di viaggio, nonché indumenti e vestiari vari. Per aiutarla a Menfi si è subito creato un ponte di solidarietà e Regina è stata accolta dalla comunità menfitana, ospite dalle suore del collegio di "Maria", con tanto calore ed umanità. Regina ha perso la vista all'occhio sinistro e rischiava di perderla anche nell'occhio destro. Giunta al nosocomio di Sciacca ad intervenire con successo è stato il primario Giovanni Saccone, con la collaborazione del suo aiuto primario, Fabio Abate. L'equipe ha eseguito un delicatissimo intervento di angioplastica, per ricostruire l'arteria renale gravemente ristretta e che le causava una grave ipertensione arteriosa. "Sono soddisfatto – ha dichiarato l’arciprete Don Saverio Catanzaro – per la solidarietà e la professionalità dei medici che la stanno seguendo. Speriamo che Regina possa godere del dono della vista che è il dono più prezioso. Ringrazio tutti i medici, in particolare il professore Saccone, per la sua grande umanità". I medici dei vari reparti del nosocomio saccense, compreso il reparto di oculistica, con il primario Charles Martorana e di medicina interna con a capo il primario, Antonio Carroccio, si sono subito attivati per le necessità del caso. Al momento Regina è tenuta sotto osservazione dai medici per intervenire su eventuali complicazioni che potrebbero scaturire dal delicato intervento.

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