sabato 4 gennaio 2014

FURTO ALLA CHIESA MADRE DI PARTANNA. L'OMBRA DELLE SETTE?

Ignoti sono entrati in chiesa privando la Madonna ed il suo Bambino delle proprie corone. Il furto è avvenuto
a Partanna, in provincia di Trapani, nella chiesa della Madonna delle Grazie, in via Regina Elena, durante l'orario di apertura. I ladri hanno sottratto le corone in argento che ornavano la testa  della Madonna della Cintola e del Bambino che tiene in braccio.
L'opera, una statua lignea, custodita all'interno della chiesa madre, edificata nel 1500 e dotata di un campanile in tufo, risale alla fine dell'Ottocento. Nessuno ha notato movimenti strani o persone sospette. I malviventi hanno agito indisturbati, sapendo di non essere scoperti. Sull'accaduto indagano i Carabinieri della locale stazione. "Spero – ha commentato dopo l'accaduto don Giuseppe Biondo, parroco della chiesa Madre – che chi ha compiuto questo gesto si ravveda e restituisca le corone rubate". Negli ultimi anni sono diversi gli episodi di furti sacri nelle chiese trapanesi. Solo nel 2013, il proliferare di riti e furti sacrileghi, registrati nella provincia di Trapani e nel capoluogo siciliano, ha maggiormente preoccupato le forze dell'ordine. Negli ultimi anni sono decine le segnalazioni e numerosi anche i furti di oggetti sacrileghi ed ostie, rivendute poi a 50 o 100 euro l'una, registrati nelle province di Trapani e Palermo. L'esponenziale diffusione del fenomeno delle sette esoteriche, di "aggregazioni" religiose o pseudo tali, di gruppi dediti a pratiche di magia, di occultismo e satanismo, ha assunto, in tutto il Paese, dimensioni e connotazioni da richiamare l'attenzione anche sotto il profilo della sicurezza. Un fenomeno che ha indotto una cinquantina di carabinieri, tra ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, di correre ai ripari ricorrendo alle competenze degli esperti del settore degli adoratori di Lucifero, facendoli riunire, già nel mese di novembre scorso, davanti ai maggiori studiosi del tema per un seminario su magia e satanismo e sugli aspetti criminologici del fenomeno. "Purtroppo — ha spiegato il colonnello Pierangelo Iannotti — eventi di danneggiamento, furto e profanazioni di simboli religiosi, al pari di segnalazioni di casi di magia, nelle sue numerose sfaccettature, sono sempre più frequenti in Italia. In Sicilia, poi, magia e satanismo assumono aspetti di vere e proprie piaghe sociali". Durante il suo intervento il comandante ha citato anche una serie di episodi di cronaca, come il danneggiamento del tabernacolo della Chiesa Madre di Terrasini, il 4 novembre scorso, o la denuncia del vescovo di Monreale, Michele Pennisi, che il 15 ottobre scorso sorprese alcuni turisti francesi mentre tentavano di portar via l'ostia appena ricevuta per la comunione. Altri un po' più datati o apparentemente lontani dall'ambiente delle sette sataniche, come i numerosi furti di statuette e fioriere registrati nei cimiteri e in alcune chiese. Tra questi, c'è pure l'incursione del 6 settembre scorso nella Chiesa del Sacro Cuore di Partinico, dove i ladri sono riusciti ad aprire la teca blindata con le spoglie della beata Pina Suriano, portando via una collana in oro ed un rosario.

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