lunedì 27 gennaio 2014

ESPLODE ORDIGNO NELLA NOTTE E FERISCE DUE GIOVANI CASTELVETRANESI

Una prognosi di trenta giorni per due giovani castelvetranesi che hanno riportato ferite da esplosivo, dopo aver allontanato con i piedi un oggetto sconosciuto in strada che è scoppiato improvvisamente, provocando nella notte una vera e propria esplosione. E quando nella città di Matteo Messina Denaro si sentono nella notte deflagrazioni, in città non si dormono sonni tranquilli. La paura è di un attentato, di un atto intimidatorio, di un mezzo dato alle fiamme o come accadde ad un consigliere comunale direttamente la casa a fuoco. E negli ultimi mesi, dopo l'operazione Eden, che ha portato all'arresto di trenta persone, tra fiancheggiatori e parenti diretti del super latitante, sono stati parecchi gli atti intimidatori subiti a Castelvetrano. Solo nelle ultime due settimane, protagonista la notte, dopo l'auto a fuoco in via Domenico Cirillo, il tentativo di bruciarne un'altra in via Ancona, tentativo poi andato a vuoto grazie al tempestivo intervento dello stesso proprietario dell'autovettura e dopo le bistecche nel letto dell'assessore Lombardo, è stato il turno delle finestre di un'abitazione privata, sita in via Errante Vecchia. Ignoti, armati di fucile, hanno sparato in direzione dell'abitazione di un carabiniere in pensione, raggiungendo la finestra che è andata in frantumi. Fortunatamente non causando feriti. Dopo tre notti, dall'ultimo episodio, in piazza mercato, due sorelle sono rimaste vittime di una vera deflagrazione innescata dopo aver dato un calcio ad un tubo nero in gomma, lungo circa 15 centimetri, che si trovava sull'asfalto. Protagonista S.P, diciotto anni studentessa di Castelvetrano, che assieme alla sorella R.P di 19 anni, è stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari. Giunte al pronto soccorso del nosocomio castelvetranese, riportando ferite da esplosivo. Alla giovane S.P. sono stati applicati punti di sutura al piede, mentre la sorella è stata medicata per ustioni al ginocchio. Le due sorelle, la cui prognosi è di 30 giorni, hanno raccontato agli inquirenti, di essersi trovate nell'area dove si svolge il mercatino del martedì, quando la diciottenne stava allontanando con i piedi un astuccio ed improvvisamente le è scoppiato sotto il piede sinistro. La deflagrazione ha coinvolto anche la sorella. Sull'episodio indaga il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castelvetrano. Tra le ipotesi non si esclude che si sia trattato di un rudimentale ordigno realizzato con grossi petardi.

Nessun commento:

Posta un commento