sabato 11 gennaio 2014

DUE AGENTI ALLA SBARRA. NON SEQUESTRANO AUTO PRIVA DI ASSICURAZIONE, REVISIONE E CON FERMO AMMINISTRATIVO

E' iniziata davanti al giudice del Tribunale di Marsala la prima udienza del processo che vede imputati due
poliziotti del commissariato di Mazara del Vallo, rinviati a giudizio per omissione d'atti d'ufficio e falso ideologico in atto pubblico in concorso. Si tratta del sovrintendente Vito Pecoraro, di 51 anni, e dell'assistente Vincenzo Dominici, di 44 anni. Ai due agenti viene contestato di non avere adottato alcuna sanzione, né sequestro, né multe, dopo avere fermato, ad un posto di blocco, una Panda priva di copertura assicurativa, non revisionata e su cui gravava anche un fermo amministrativo da parte dell'Agenzia delle Entrate. Il tutto è stato scoperto da una microspia dei carabinieri. L'episodio contestato risale al 19 aprile 2012. Dopo avere scherzato con la donna che era a bordo dell'auto come passeggera, i poliziotti avrebbero lasciato proseguire l'auto. Sulla vettura, però, i carabinieri, nell'ambito di una loro indagine, avevano piazzato la microspia che ha registrato il colloquio tra i due occupanti della Panda e gli agenti. Ai due poliziotti, infatti, si contesta di non aver adottato alcuna azione nonostante le gravi infrazioni del mazarese Vittorio Misuraca, il conducente dell'auto. I carabinieri, attenti alla conversazione, sono rimasti attoniti quando hanno ascoltato il comportamento "molle" e permissivo dei due poliziotti, non previsto dalla legge. Redatta una relazione, quindi, i militari dell'Arma l'hanno inviata alla Procura di Marsala, diretta da Alberto Di Pisa, che ha affidato l'indagine alla sezione di pg della Guardia di Finanza. Il 26 settembre scorso i due agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mazara del Vallo sono stati rinviati a giudizio dal Gup di Marsala Annalisa Amato. I due poliziotti, il cui processo è in corso, rischiano anche un procedimento disciplinare da parte del Ministero dell'Interno e la sospensione dal servizio.

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