martedì 7 gennaio 2014

15 PITBULL ED UN CANILE ABUSIVO SEQUESTRATI DALLA POLIZIA

Quindici esemplari di razza pitbull sono stati sequestrati nel popolare rione di San Giuliano, nel territorio di
Erice Casa Santa, nel corso di un blitz della Polizia di Trapani, scattato in seguito ad alcune segnalazioni. Gli agenti della squadra volante, diretti da Biagio De Lio, hanno fatto irruzione in un edificio disabitato di proprietà di una società dichiarata fallita. Nell'immobile, posto sotto sequestro da parte dell'autorità giudiziaria, i poliziotti hanno trovato un canile abusivo in cui erano rinchiusi i quindici cani. A realizzare questa struttura del tutto "fuorilegge" è il trapanese, Natale Caltagirone, 53 anni, già noto alle forze dell'ordine, che è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria. I pitbull erano tenuti separati in alcuni box e, secondo gli investigatori, erano destinati ai combattimenti clandestini, dietro ai quali ci sarebbe stato un conseguente giro di scommesse illegali. Caltagirone, messo su il canile abusivo, grazie ai suoi legami con la criminalità organizzata, secondo gli investigatori, contava sul silenzio di tutti i vicini. Non si esclude che la vicenda possa portare a nuovi sviluppi. I cani, nel frattempo, sono stati trasferiti in strutture pubbliche adeguate. Le indagini proseguono su due filoni investigativi, quello dell'allevamento clandestino, destinato alla vendita di cuccioli di razza o, peggio ancora, quello legato alle scommesse, utilizzando la struttura come "alloggio" per fornire cani aggressivi idonei ai combattimenti clandestini. Ed è proprio su questo fronte che gli investigatori si stanno maggiormente concentrando. L'ipotesi è avvantaggiata da alcuni fatti incresciosi verificatesi nel gennaio dello scorso anno a Trapani, quando la magistratura provò ad indagare su una vera e propria carneficina di bestiole randagie, utilizzate probabilmente come vittime da sacrificare nell'addestramento dei cani da combattimento, alcune trovate addirittura sgozzate, come da insegnamento nelle tecniche di addestramento alla lotta. Natale Caltagirone, che si ritiene il proprietario degli animali, non ci sta alle accuse che gli sono state mosse. "Non è vero che gli animali venivano maltrattati". Si ribella Caltagirone al sequestro subito, respingendo le accuse. Il trapanese non ci sta alle accuse mosse dagli investigatori e alla piega che stanno prendendo le indagini da parte della magistratura. Parla della sua passione per gli animali, precisando che in quella struttura lui custodiva due canarini ed una quindicina di cani, ma solo alcuni erano di razza pitbull.
di Salvo Cimino

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