venerdì 27 dicembre 2013

SVOLTA SUL GIALLO DELLA NIGERIANA TROVATA MORTA A CUSTONACI

Potrebbero essere vicine ad una svolta le indagini sull'omicidio della prostituta nigeriana trovata morta la
vigilia di Natale nel parcheggio antistante il cimitero di Custonaci. I carabinieri del luogo hanno posto sotto sequestro un'autovettura, parcheggiata vicino al luogo del delitto, e diversi oggetti, su cui al momento sono in corso degli esami più approfonditi, tutti indizi ritenuti significativi ed utili per risalire all'assassino. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Massimo Palmeri, restano concentrate negli ambienti della prostituzione. La vittima, madre di due figli minorenni, sbarcava il lunario prostituendosi. Bose Uwadia, questo è il nome della vittima, aveva 37 anni e viveva a Palermo. Alla sua identità i carabinieri sono risaliti grazie alla denuncia di scomparsa presentata dal convivente, preoccupato del mancato rientro a casa della donna. I militari hanno accertato che Uwadia si prostituiva a Trapani, sul lungomare che raggiungeva la sera con mezzi pubblici, per poi all'alba ritornare a Palermo, dove l'attendevano il convivente e i loro due figli. Gli inquirenti non escludono che la vittima possa avere invaso la zona già assegnata ad un'altra "collega" suscitando la reazione, violenta, di chi gestisce il business della tratta delle nere. La nigeriana, secondo le indagini che risultano essere prossime ad una positiva svolta, potrebbe essere stata uccisa dal suo protettore, con il quale avrebbe avuto dei contrasti, o da una "collega" che non gradiva la concorrenza della avvenente nigeriana. Non viene al momento tralasciata nemmeno l'ipotesi che ad infierire sia stato un cliente con il quale la vittima si era appartata. 




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