venerdì 27 dicembre 2013

OPERAZIONE EDEN. TORNA LIBERO LICATA, MA RESTA INDAGATO

Torna libero Aldo Licata, arrestato nel corso dell'operazione antimafia "Eden", che ha fatto terra bruciata
attorno al super latitante Matteo Messina Denaro. L'accusa nei suoi confronti è di scambio elettorale politico-mafioso. Il Tribunale del riesame di Palermo ha rimesso in libertà Aldo Licata, tratto in arresto lo scorso 13 dicembre nell'ambito dell´operazione ricordata come "Santa Lucia" che aveva portato in carcere parenti e presunti fiancheggiatori e favoreggiatori del boss latitante castelvetranese. L'ingegnere, fratello di Doriana Licata, ex assessore provinciale e candidata alle elezioni regionali del 2012 con la lista Mpa, era stato arrestato proprio perché si sarebbe rivolto, secondo l'accusa, pagando, ad esponenti di spicco della famiglia mafiosa di Campobello, i Polizzi, padre e figlio arrestati nella stessa operazione, per procurare voti alla sorella candidata all'Assemblea Regionale Siciliana e non eletta. Il seggio le sfuggì per un soffio, andando al castelvetranese on. Giovanni Lo Sciuto. Adesso il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare per "carenza del grave quadro indiziario". Licata è dunque tornato libero, ma rimane indagato. Aldo Licata è difeso dagli avvocati Giuseppe Ferro e Domenico Ducci. Il Tribunale del Riesame si è pronunciato lo scorso 23 dicembre, ma la notizia è stata resa nota solo adesso. La sorella Doriana ha sempre manifestato la sua fiducia nei confronti della magistratura e del fratello e subito dopo l'operazione "Eden" ha anche presentato le sue dimissioni da tutte le cariche che ricopriva nei Democratici Riformisti, dove era stata nominata vicecoordinatrice regionale e coordinatrice provinciale del movimento che fa riferimento all'ex Ministro Salvatore Cardinale. 

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