mercoledì 18 dicembre 2013

ON. RUGGIRELLO DEMOLISCE A PROPRIE SPESE VILLA ABUSIVA A MARAUSA.

Ieri mattina le ruspe hanno abbattuto l'immobile abusivo di Marausa dell'onorevole Paolo Ruggirello. Si tratta di un ex ristorante, oggi non più in uso e totalmente abbandonato. "Ho provveduto da me all'abbattimento della casa perché sono un cittadino onesto". Il deputato regionale ha decido di non attendere il provvedimento delle autorità e di procedere a proprie spese alla demolizione. L'immobile, un vecchio edificio sul litorale di Marausa, era stato costruito negli anni Settanta da precedenti proprietari. Rugirello è lo stesso primo firmatario di un disegno di legge sull'abusivismo edilizio e il recupero delle coste in Sicilia, presentato due anni fa con il governo Lombardo. "Levarsi dalla testa un vero e proprio macigno - ha dichiarato il deputato - per poter continuare a portare avanti quello che è stato un disegno di legge considerato da alcuni strumento per tutelare un interesse personale". La legge sarebbe andata a tutelare il suo immobile nonostante l'onorevole ha ribadito più volte che non si trattava di una sanatoria. L'onorevole fu oggetto di attacchi polemici per aver ammesso il possesso di questo immobile, durante la conferenza stampa di presentazione del suo disegno di legge: "Anch'io ho una casa a 150 metri dalla costa. L'ho comprata nell'88, era un ristorante, ha l'agibilità, le concessioni igienico-sanitarie e una richiesta di sanatoria fatta dal vecchio proprietario. Su questa casa non posso neanche buttare un po' di cemento. Eppure - aveva dichiarato due anni fa' - ho firmato l'atto da un notaio, che per me è lo Stato". Adesso l'immobile in questione è stato abbattuto con iniziativa privata di Ruggirello, che dopo 34 anni ha visto arrivare il diniego alla sanatoria e negli otto mesi successivi, tempi che lo stesso onorevole definisce "da record", l'ordine di abbattimento dell'immobile. Il deputato trapanese ha parlato di una chiara strategia finalizzata a colpirlo. "La mia pratica è stata prelevata sulla base di un esposto anonimo presentato nell'ottobre dello scorso anno. Ritengo che ci sia una precisa strategia finalizzata a colpirmi. Il mio disegno di legge - ha spiegato Ruggirello - da' la possibilità di verificare ciò che è sanabile o no. Apre le porte soltanto a chi ha presentato sanatoria prima del '94. In Sicilia ci sono ventimila case abusive, quanti si sono autodenunciati? Noi non diamo una cementificazione in più, saranno i Comuni poi a fare le verifiche". Questa estate è stato firmato un "Protocollo d'intesa per la demolizione dei manufatti abusivi con sentenza già passata in giudicato", siglato nella sede della Prefettura di Trapani, tra la Procura di Marsala, la stessa Prefettura, la sezione di misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, gli assessorati regionali al Territorio e Ambiente e alle Autonomie Locali, i Comuni di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria, Petrosino e Salemi, oltre agli ordini provinciali di Ingegneri, Architetti e il collegio dei Geometri. Doveva servire a velocizzare le pratiche, ma ancora non se ne è fatto nulla. Sono cinquecentoventinove le costruzioni non sanabili da abbattere in provincia di Trapani. Circa quattrocento, rispetto al dato complessivo, le costruzioni abusive e non sanabili che hanno invaso il litorale che da Marausa arriva fino ed oltre Birgi. L'onorevole Ruggirello ha proceduto a proprie spese con la demolizione, la prima nella zona di Marausa, "volendo dare - si legge nella nota del suo ufficio stampa - un segnale forte di disinteresse personale nella sua iniziativa legislativa che continuerà a portare avanti a tutela di tante altre situazioni simili alla sua: di cittadini che hanno pagato tasse, hanno avuto anche autorizzazioni per esercitare attività commerciali su immobili che oggi vengono dichiarati abusivi. Questo è il primo passo verso un percorso di denuncia che Ruggirello intende presentare alla Procura per risalire ai responsabili di un danno che pagano solo i cittadini". Il deputato regionale ha preannunciato la presentazione di un esposto: "E' giusto che la giustizia faccia luce sull'operato dei sindaci che dal 1994, da quando è stata attribuita loro una responsabilità, non hanno mosso un dito".

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