sabato 21 dicembre 2013

"NO TARES". UN CARABINIERE PER TUTELARE IL SINDACO DI TRAPANI

Un carabiniere affiancherà l'agente della polizia municipale per tutelare il sindaco di Trapani, Vito Damiano,
dopo le manifestazioni di piazza del comitato promotore "No Tares". Il provvedimento di assegnazione del servizio di tutela al primo cittadino è stato disposto dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica del capoluogo di provincia a seguito delle durissime contestazioni degli ultimi giorni contro gli aumenti legati alla nuova tassa sui rifiuti, che porteranno lunedì mattina, data in cui è fissata una nuova seduta del consiglio comunale, anche gli abitanti delle frazioni a marciare su Trapani per manifestare il loro dissenso alla Tares, nonostante il massimo consesso civico abbia approvato giovedì all'unanimità l'atto d'indirizzo che impegna l'amministrazione ad esentare dal pagamento della terza rata della Tares le famiglie con reddito inferiore ai trentacinquemila euro. Per i cittadini trapanesi l'esenzione non basta. "La tares prevede illuminazione pubblica, la pulizia delle strade e tutta una serie di servizi che le frazioni non hanno - spiega Matteo Bucaria, portavoce del Comitato "No Tares" - Per questa ragione chiediamo che venga revocata e si torni alla vecchia tariffazione". L'abolizione della terza rata, per le famiglie con reddito inferiore ai trentacinquemila euro non viene ritenuta sufficiente dagli abitanti della frazioni. "Si deve tornare alla vecchia tassa - precisa Bucaria - Non c'è né terza rata né altro. Bisogna tornare indietro". Il sindaco Damiano sul ritorno alla Tarsu, proprio nell'ultima seduta del consiglio comunale, ha ribadito che "Chi dice che si poteva applicare la Tarsu afferma il falso. Non era possibile. Vi posso assicurare che il lavoro che si sta facendo è di recuperare questo eccessivo onere di spesa". In contestazione a quanto dichiarato dal primo cittadino, oggi si è svolto a Trapani un incontro che ha visto la partecipazione di sette consiglieri comunali, accomunati dal loro no alla nuova tassa su i rifiuti e la presenza anche dell'assessore alle Finanze del Comune di Paceco, Francesco Valenti, che ha motivato la scelta dell'amministrazione pacecota di confermare la Tarsu con la maggiorazione per lo Stato. Contro gli aumenti legati alla nuova tassa sui rifiuti, che rispetto alla Tarsu, ha comportato rincari fino al 158%, si sono schierati anche numerosi consiglieri comunali. "E' stato superato ogni limite. Su 90 città capoluogo - precisa il consigliere comunale Francesco Salone di Forza Italia - l'aumento della Tares a Trapani è secondo soltanto a Pescara ed ha dietro Reggio Calabria. Qui l'aumento è stato del 150% in altre città non ha superato il 50% e c'è chi è riuscito a ridurlo al 7%. Nessuno - puntualizza Solone - ci ha ancora detto perché il costo del servizio è lievitato da 10 a 14 milioni di euro". Il primo cittadino riguardo la nuova tassa ha ribadito "Avevamo la necessità d'intervenire. C'è una crisi profonda. Non me la sento - ha motivato Damiano - di dare la croce addosso al governo nazionale. La questione è più ampia". Il primo cittadino, non volendo addossare la croce al governo, di fatto ha determinato che la questione Tares, oltre a costargli l'indignazione dei suoi concittadini, lo mettesse in discussione con i consiglieri che fino a ieri hanno mantenuto i numeri per sostenere la sua amministrazione. Sulla Tares il sindaco Damiano aveva già perso il sostegno di un consigliere, adesso ad uscire la maggioranza è un intero gruppo consiliare. L'opposizione può da ieri contare su 17 consiglieri e non è detto che nella seduta consiliare di lunedì il numero non vada ad incrementare gli scranni dell'opposizione. Intanto, a riprova di quanto sia a rischio l'amministrazione Damiano "al corteo - avverte il portavoce del Comitato "No Tares", Bucaria - prenderà parte, insieme ad altri, anche il consigliere Nicola Sveglia, uno dei quattordici che hanno approvato la nuova tassa dei rifiuti". Il capogruppo del Mir durante l'ultima seduta del consiglio comunale aveva dichiarato: "Si sono raggiunti toni bassissimi. Siamo stati tacciati di essere vigliacchi. Non ho campato e non camperò di politica. Non sono qui da dieci anni, ma - puntualizza Sveglia - da un anno e mezzo. Non ho alcun problema ad andare a casa". Il bonus esenzione della terza rata Tares, secondo i consiglieri comunali, rischia di essere un atto illegittimo. "Se non diamo risposte concrete alla città - ha annunciato ieri Francesco Briale del gruppo Misto - è meglio andare a casa". Briale è uno dei primi consiglieri che aveva lasciato la maggioranza proprio alla vigilia dell'approvazione della nuova tassa. Il portavoce del comitato cittadino "No Tares", Matteo Bucaria, rassicura che con la protesta "Non vogliamo né le dimissioni del sindaco, né dei consiglieri. Chiediamo solo che venga revocata la Tares".

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