venerdì 6 dicembre 2013

LATTUCA (RUN) VINCE LE ELEZIONI PER IL CDA ALL'ERSU E CHIEDE LE DIMISSIONI DELLA SCILABRA, MA A CONTEGGI ULTIMATI ENTRA LO GRECO (RUM) AL POSTO DI NUZZO (UDU), CHE ERA DATO TRA I VINCITORI

Le elezioni delle rappresentanze studentesche all'interno del consiglio d'amministrazione dell'Ersu si sono
concluse con una netta vittoria del movimento arancione, in coalizione con Vivere Ateneo, Unixcento e Insieme Ateneo, la Run, la rete universitaria nazionale ha piazzato due dei suoi candidati, Dennis Lattuca, 23 enne, studente di Giurisprudenza, primo degli eletti con oltre 1900 preferenze, e Simona Perricone. Subito dietro si piazza il sindacato studentesco dell'Udu, Unione degli universitari, che si è presentato a queste elezioni con Studenti Universitari e Rum, Rete Universitaria del Mediterraneo, di cui proprio l'assessore-studentessa Nelli Scilabra è attiva sostenitrice. L'Udu, movimento di risonanza nazionale tocca sostanzialmente con la propria lista circa 3700 voti, ma non riesce a piazzare il suo candidato, il 21 enne della facoltà di Ingegneria gestionale Angelo Nuzzo, che in un primo momento era dato tra i piazzati. E', invece, il candidato della Rum all'Ersu, Davide Lo Greco, che racimolando oltre 1200 voti è il secondo degli eletti ed entra a far parte delle rappresentanze studentesche nel Cda dell'Ersu, l'importante ente che gestisce gli alloggi per studenti fuori sede e il bando per le borse di studio. Soddisfazione ovviamente fra i rappresentanti eletti della Run. "Quest'affermazione ci riempie di gioia – dichiara il primo degli eletti Lattuca a Salvatore Peri per LiveSicilia - e ci fa capire che gli studenti hanno premiato chi, fra le diverse forze politiche, vuole realmente far valere i diritti all'interno dell'Ersu. Dopo aver superato diversi ostacoli, in primis quello rappresentato dal commissario per le elezioni che voleva letteralmente farci fuori, abbiamo dunque messo in evidenza le pochezza del movimento che fa riferimento all'assessore regionale all'Istruzione Nelli Scilabra". Al momento della dichiarazione a LiveSicilia.it, il candidato biancorosso, Davide Lo Greco, sostenuto dall'assessore regionale alla formazione era stato dichiarato perdente, con soli 800 voti contro il doppio dei suoi diretti rivali. Poi un riesame dei conteggi ha assegnato la meritata vittoria al candidato per la lista "UDU-RUM-Studenti Universitari". Ma a caldo, quando ancora non vi era la certezza matematica dei risultati e l'assessore veniva data per sconfitta, il rappresentante della Run aveva chiesto le dimissioni dell'assessore regionale alla formazione, dichiarando "E' il risultato di una politica fallimentare portata avanti dall'assessore, che secondo noi dovrebbe assumersi – prosegue Lattuca – le sue responsabilità fino alle definitive dimissioni al pari del commissario, nominato dalla stessa Scilabra, all'interno del consiglio elettorale. Noi della Run ci batteremo per riportare dignità - conclude lo studente di Giurisprudenza - nel consiglio d'amministrazione dell'Ersu, dissipando le perplessità che si addensano intorno all'ultimo bando per le borse di studio e la gestione sia del servizio mensa che degli alloggi per i fuori sede". Non è mancata anche la dichiarazione del movimento Unione degli universitari, piazzatosi per una manciata di voti subito dietro la Run, "Siamo soddisfatti del risultato che abbiamo raggiunto – afferma Alessio Lo Presti dell'Udu a conclusione dell'ultima tornata elettorale nell'università di Palermo – perché per circa cento voti non abbiamo pareggiato i voti raggiunti dalla Run. Ciò che ci preme è l'aumento dei posti letto e il raggiungimento di un equilibrio nella distribuzione delle borse di studio, in Sicilia infatti solo il 25% degli studenti universitari ne beneficia rispetto a medie del 90% in altre città". Confermata la sua elezione, Davide lo Greco ha ribadito "È di prioritaria importanza istituire una mensa universitaria nei poli decentrati. Gli studenti di Agrigento, Trapani e Caltanissetta vivono da sempre una situazione di disagio a causa del labile e precario collegamento con la sede centrale. Questo è altamente discriminante, a cominciare dal servizio di ristorazione, totalmente assente nelle sedi decentrate. Ad esempio, al polo di Agrigento - ha tenuto a precisare Lo Greco - gli studenti sono costretti a usufruire dell'unico bar presente all'interno della struttura o, in alternativa, a raggiungere il distante centro città. È una situazione insostenibile che va immediatamente attenzionata. La Rete Universitaria Mediterranea farà valere i diritti degli studenti e come prima istanza si batterà per l'istituzione del servizio di ristorazione a Trapani, Agrigento e Caltanissetta per la valorizzazione delle sedi decentrate e come risposta alle istanze degli universitari che ivi studiano".

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