lunedì 9 dicembre 2013

LA PROTESTA DEI FORCONI E LA MAPPA DEI PRESIDI IN SICILIA. DA CASTELVETRANO A RAGUSA, E ...

E’ stata confermata la linea dettata dal leader dei Forconi in Sicilia, Mariano Ferro. Sciopero confermato
con presidi, ma nessun blocco del traffico. Ferro, a poche ore dall’inizio aveva ridimensionato la protesta: “Niente blocchi, ma solo sciopero”. Un cambio di linea che non prevede presidi stabili ma incontri pubblici e volantinaggi nelle piazze e per le strade. Ieri sera dalle 22, oltre che a Siracusa e a Catania, sono stati organizzati presidi a Mazara del Vallo, Santa Ninfa, Castelvetrano e a Ragusa. Le manifestazioni per la giornata di oggi, lunedì 9 dicembre, saranno a Palermo in via Ernesto Basile e in Piazza Indipendenza, Milazzo, Alcamo, Castellamare del Golfo, Agrigento e Campobello di Licata. Potrebbero esserci disagi anche in corrispondenza degli snodi ferroviari, portuali e autostradali di Reggio Calabria e Messina. Nessun blocco quindi in quello che negli anni scorsi è stata la sede ‘simbolo’ della protesta del movimento, il casello di San Gregorio dell’autostrada A18, la Messina-Catania, non ci sono stati blocchi. Una delegazione di una decina di manifestanti ha trascorso la notte sul posto. La zona è presidiata da ieri sera dalle forze dell’ordine. A Catania la Questura, su richiesta del movimento dei Forconi, ha autorizzato manifestazioni e incontri a piazza Università. “Siamo ormai tenuti d’occhio da tutti, basta una scintilla e scoppia la fine del mondo“. Così da Siracusa Ferro ha più volte esortato per telefono i colleghi impegnati negli altri presidi alla prudenza, invitandoli a stare attenti a non turbare l’ordine pubblico e a evitare il minimo contatto con gruppi o persone sconosciute al movimento. Poche le persone che hanno partecipato al primo presidio organizzato proprio da Mariano Ferro ieri sera in piazza Marconi a Siracusa. Il leader dei Forconi ha più volte ripetuto a circa un centinaio di manifestanti di tenere duro, di contrastare le misure governative che impediscono la crescita e di voler dare un segnale forte a tutta la classe politica, all’insegna dello slogan “se ne devono andare tutti a casa”. Ora si attende di capire cosa succede e in che modo si articoleranno i presidi sulle strade. 
La protesta dei Forconi è partita anche nel resto d’Italia e in particolare nel Torinese e in Campania. Un presidio si è formato stanotte al Centro agroalimentare di Beinasco per poi spostarsi alle prime luci dell’alba verso Torino. In città i manifestanti si sono raccolti, come previsto, in piazza Derna a nord e in piazza Pitagora a sud, dove si registra il presidio più corposo. Con le bandiere tricolore distribuiscono volantini ai semafori, esponendo le ragioni della protesta agli automobilisti. Nel Napoletano lo sciopero dei Forconi è partito di notte con una azione di volantinaggio sulla strada statale 7 bis all’altezza di Nola, ed un tentativo di “sensibilizzazione” nei pressi del casello di Palma Campania sulla A30 di circa 60 manifestanti, invitati a spostarsi su una strada poco distante dalle forze dell’ordine.

Nessun commento:

Posta un commento