giovedì 26 dicembre 2013

INCIDENTE MORTALE NEL SIRACUSANO. VITTIMA UN GIOVANE PIZZAIOLO CATANESE


Santo Stefano nel sangue. Per cause in via di accertamento, due autovetture sono entrate in collisione sulla
strada statale 514, la Catania-Ragusa, al chilometro 33, tra gli svincoli di Lentini e Francofontea Licodia Eubea. Il bilancio è di un morto e quattro feriti, di cui due in gravi condizioni. La vittima della strada è originaria di Grammichele, nel catanese. Si tratta di Giuseppe Lo Bianco, 24 anni. Lo scontro, fatale e violento, è avvenuto nella tarda mattina di oggi, intorno a mezzogiorno, nel Siracusano. La strada era viscida per il maltempo che sta flagellando la Sicilia. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118, i vigili del fuoco di Catania e la polizia stradale di Ragusa, competente per territorio, per i rilievi e le indagini. Da una prima ricostruzione della polizia stradale è emerso che Lo Bianco, a bordo della sua Nissan Almera, si dirigeva verso Grammichele, e forse a causa della pioggia ha perso il controllo della propria auto ed ha invaso la corsia opposta. Per il conducente dell'altra vettura, una Nissan Micra, a bordo della quale viaggiavano quattro persone, tre giovani ed una donna, tutti originari di Chiaramonte Gulfi, che si stava dirigendo verso Ragusa, è stato impossibile evitare lo scontro. I quattro ragazzi, F. G. 36 anni, S.C. 19 anni, F.G. 26 anni e il 33enne C.A., rimasti feriti sono stati trasportati all'ospedale di Caltagirone; per due la prognosi è riservata: uno è in rianimazione, uno è ricoverato nel reparto di neurologia. Le condizioni degli altri due non sono gravi. I vigili del fuoco hanno impiegato diverso tempo per rimuovere per estrarre i feriti dalle lamiere e solo nel tardo pomeriggio i mezzi sono stati rimossi ed è stato possibile ripristinare la viabilità.
Si aggrava, dunque, il già pesante bilancio delle vittime della strada in Sicilia. A Granmichele, amici, colleghi e vicini di casa piangono Giuseppe Lo Bianco. In paese tanti lo conoscevano per via della sua occupazione. Da anni lavorava nel settore della ristorazione come pizzaiolo, in un noto locale del centro storico. Era uno di quelli che, nonostante la difficoltà di trovare un lavoro, specie in località dell’entroterra siciliana, si rimboccava le maniche non disdegnando qualsiasi tipo di mestiere, purché dignitoso ed onesto. Fan sfegatato di Ligabue, aveva una grande passione per i cani. Il suo più fedele compagno era, infatti, un rottweiler. Il padre, originario di Palermo, era da qualche anno in pensione dopo aver lavorato come dipendente della polizia ferroviaria di Caltagirone, la madre casalinga di Grammichele. Aveva due sorelle e lui era il più piccolo.



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