giovedì 5 dicembre 2013

CASO DENISE, IL GIALLO CONTINUA ... CORONA ESCE DI SCENA, MA ...

PER PIERA MAGGIO: "LA PROCURA DI MARSALA HA OTTENUTO L'ESITO DESIDERATO"
In fondo all'articolo l'approfondimento, riprendendo quanto noto sino al maggio 2005 in "Indagine su una famiglia al di sotto di ogni sospetto"
Anna Corona, la madre di Jessica Pulizzi, accusata e poi assolta per il rapimento della sorella per parte di
padre, Denise Pipitone, esce di scena. Il gip di Marsala ha archiviato la sua posizione come richiesto dalla procura respingendo così l'opposizione presentata da Piera Maggio, la madre della bimba scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo. A darne notizia sulla sua pagina Facebook è l'avvocato di parte civile Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio, che si era opposto alla richiesta di archiviazione formulata dai Pm. Dopo l'assoluzione di Jessica Pulizzi dall'accusa di sequestro di minore, il gip di Marsala, Annalisa Amato, ha disposto l'archiviazione del procedimento a carico della madre di Jessica, Anna Corona, che era indagata assieme ad altri per sequestro di minore, omicidio e occultamento di cadavere. Sotto inchiesta, con Anna Corona, erano finiti Rosaria Pulizzi, zia di Denise, l'ex marito Giuseppe D'Asaro, la figlia Giovanna D'Asaro, il marito di questa, Antonino Cinà, e Maria Silvana Costa. "Il Gip di Marsala -scrive l'avvocato Frazzitta - ha archiviato il procedimento contro Anna Corona, accogliendo la richiesta della Procura di Marsala che ha ottenuto quello che voleva, in questo modo rigettando la nostra opposizione". Amaro lo sfogo di Piera Maggio sulla pagina "Fans Missing Denise Pipitone Mp" del social network, "Non ci sono parole -scrive la mamma di Denise - per commentare questa assurda archiviazione e il criterio adottato. Credo anche che alcuni non sempre faranno sogni tranquilli, sempre che posseggano una coscienza! Un grazie da parte di Denise che da anni elemosina l'amore dei suoi genitori, giustizia e verità!". Piera Maggio ha già chiesto l'avocazione alla Procura generale della Corte d'Appello di Palermo di questo filone d'indagine e di quello a carico di Giuseppe Della Chiave, il cuoco mazarese che, nell'ambito di un'attività investigativa degli avvocati di parte civile, è stato accusato dallo zio sordomuto di essersi recato al magazzino di via Rieti, a Mazara, con in braccio la piccola Denise poco dopo la sua scomparsa. "Dopo avere appreso con rammarico e delusione - ha pubblicato Piera Maggio anche sul blog ufficiale informazione.cerchiamodenise.it - che il Gip di Marsala, ha rigettato la nostra opposizione, archiviando le indagini su Anna Corona, di cui non voglio commentare, dico che non è tutto finito, l'indagine può essere riaperta in qualunque momento. Molto dipenderà dall'esito del ricorso presentato in Corte d'appello di Palermo, per il processo di Jessica Pulizzi. La procura di Marsala, ha ottenuto l'esito desiderato". Poco meno di un mese fa sia la Procura di Marsala che l'avv. Frazzitta hanno presentato ricorso alla Procura generale della Corte d'Appello di Palermo contro la sentenza con cui lo scorso 27 giugno il Tribunale di Marsala ha assolto Jessica Pulizzi.
APPROFONDIMENTO
Il 13 maggio 2005 il giornalista Antonio Rossitto in collaborazione con la collega mazarese Isabella Righetti pubblicano un articolo su Panorama dal titolo "Indagine su una famiglia al di sotto di ogni sospetto", dove si fa un'accurata analisi, a distanza di otto mesi dal rapimento della piccola Denise, su indagini e sospetti. Gli strani movimenti di una Fiesta amaranto, i tabulati telefonici ed un sms: sono gli indizi che nel 2005 hanno fatto tremare la versione della sorellastra della bimba scomparsa. E che anche oggi non spostano la soluzione del giallo lontano dalla famiglia. Oggi, dopo un'assoluzione (Jessica Polizzi) ed un'archiviazione (Anna Corona) con tutti gli alibi caduti, bisognerebbe rivedere tutto il materiale d'allora con la chiave di lettura scaturita dalle indagini di parte civile e dalle rivelazioni nel processo Polizzi, che associati potrebbero risolvere il decennale giallo. L'interessante articolo si sviluppa su i vari personaggi della famiglia Pulizzi-Corona. Con dei sottotitoli si parla di JESSICA, IL PADRE NATURALE, LA ZIA MINACCIATA, della CRONOLOGIA DI UNA TRAGEDIA, e poi LA DONNA AL VOLANTE. "Inizialmente si legge nell'articolo - i sospetti si concentrano su Anna Corona: le fattezze fisiche coincidono. Ma lei, per quella mattina, ha un alibi di ferro. Era al lavoro in un albergo di Mazara, dove è impiegata come cameriera: lo confermano tutti i dipendenti dell'hotel (oggi dalle testimonianze e dalle indagini è noto che quell'alibi è caduto). Ed ancora IL FIDANZATO, con l'analisi del traffico telefonico dell'esperto informatico Gioacchino Genchi, che già era noto nel 2005, ed aveva già permesso di ricostruire tutti i movimenti di Jessica. "Quella mattina - si legge - la ragazza rimane sempre in «zone compatibili» con il luogo della sparizione: alle 9.39 e alle 10.21 contatta il fidanzato da una zona attorno alla casbah, dove lui abita; alle 11.11 riceve un messaggio dalla Omnitel con la notifica del credito residuo mentre si trova nelle immediate vicinanze della casa dei Pipitone; alle 12.08 si sposta verso sud, nei dintorni del lungomare". Forse il magazzino di via Rieti, a Mazara? Infine, l'ultimo sottotitolo è dedicato a LA MADRE DI JESSICA. Per leggere l'intero articolo di Antonio Rossitto clicca archivio.panorama.it


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