sabato 21 dicembre 2013

BOMBA CARTA ALLA SEGRETERIA DI PAPANIA, CHIESTE TRE CONDANNE. VENERDÌ LA SENTENZA

Il pubblico ministero Rossana Penna ha chiesto la condanna degli alcamesi Francesco Domingo, Enzo
Amato ed Antonio Mistretta a tre anni e quattro mesi di reclusione ciascuno per tentata estorsione ed incendio. Gli imputati sono accusati di essere gli autori di un'intimidazione compiuta nei confronti dell'ex deputato parlamentare del Partito democratico, Nino Papania. I tre, il 24 febbraio dello scorso anno, avrebbero piazzato una bomba carta presso la segreteria politica alcamese del senatore. Prima della richiesta di condanna, Papania, sentito dal giudice nell'ambito del processo a carico dei suoi presunti estorsori, ha escluso qualunque contatto con i tre imputati e con gli altri quattro imputati, Leonardo e Giuseppe De Blasi, Giovanni Renda e Leonardo Vicari, chiamati a rispondere della sola tentata estorsione, la cui posizione è stata stralciata. L'ex parlamentare, originariamente parte lesa in questo procedimento, è adesso indagato per voto di scambio, nell'ambito di un nuovo filone d'indagine scaturito dalle stesse intercettazioni che lo vedono vittima. Secondo il pubblico ministero, l'ex parlamentare aveva promesso agli imputati dei posti di lavoro presso l'Aimeri, società di raccolta rifiuti con attività nell'Ato siciliana Tp1 che comprende molti centri dell'hinterland trapanese tranne il capoluogo di provincia. Papania, all'uscita dal Palazzo di Giustizia, non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Il processo a carico di Domingo, Amato e Mistretta proseguirà venerdì 27 dicembre con gli interventi dei difensori, gli avvocati Agatino Scaringi e Baldassare Lauria. Nella stessa giornata è prevista la sentenza. Il procedimento, invece, a carico degli altri quattro imputati riprenderà a gennaio.


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