lunedì 2 dicembre 2013

BECCATO COL "BOTTINO" ESPOSTO DAVANTI CASA, PER SCAGIONARSI ACCUSA UN ALTRO DEL FURTO, MA ...

All'incirca un anno fa aveva rubato una barca, con il relativo carrello, dal porticciolo di Lido Valderice,
ritenendo che fosse passato sufficiente tempo per non tenere più nascosto il "bottino", non ha esitato, sentendosi ormai al sicuro, a mettere esposta in bella vista l'imbarcazione nello spiazzo antistante la sua abitazione. Il natante da diporto è stato, però, riconosciuto dal legittimo proprietario che, transitando casualmente dinanzi l'abitazione del pregiudicato, ha notato la sua barca parcheggiata in bella vista ed ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Protagonista di questa vicenda Liborio Palermo. Un'imprudenza costata l'arresto, a Trapani, al noto pregiudicato trapanese. I militari sono risaliti alla provenienza illecita della barca, che nel frattempo è stata sottoposta a sequestro probatorio, e con l'accusa di ricettazione hanno accompagnato in caserma lo sfortunato ladro. Palermo, sentito dagli inquirenti, ha ulteriormente aggravato la sua posizione. Durante l'interrogatorio il malvivente, piuttosto che tentare di dissipare i gravi indizi a suo carico, nel tentativo di scagionarsi, li ha ulteriormente aggravati cercando di scaricare le proprie responsabilità su un'altra persona. Da una verifica è però emerso, che all'epoca dei fatti contestati, per sua "sfortuna", il soggetto accusato si trovava rinchiusa in carcere per un grave fatto di cronaca giudiziaria. Stabilita la conclamata falsità delle dichiarazioni rese, i Carabinieri hanno denunciato Palermo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani non solo per il reato di ricettazione, ma anche per quello di calunnia. La stessa Autorità Giudiziaria, vagliando gli elementi raccolti dai Carabinieri ed attribuendo al pregiudicato "un elevato grado di pericolosità sociale, in quanto persona dedita abitualmente alla commissione di reati contro il patrimonio", ha applicato nei confronti del malvivente il provvedimento della misura cautelare degli arresti domiciliari.
di Salvo Cimino

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