domenica 1 dicembre 2013

AUTO PERDE IL CONTROLLO ED INVESTE DUE POLIZIOTTI IN AUTOSTRADA

L'abbondante pioggia caduta sull'isola sta provocando diversi incidenti sulle strade ed autostrade siciliane. Due agenti della polizia stradale di Buonfornello sono stati investiti da una Smart sull'autostrada Palermo-Catania mentre erano intenti a soccorrere un'auto finita in panne nella corsia di emergenza dell'A19. L'incidente si è verificato nei pressi di Villabate, in direzione del capoluogo etneo. L'auto è finita contro i due poliziotti che sono stati trasportati all'ospedale Civico di Palermo. Secondo una prima ricostruzione, il conducente della Smart ha perso il controllo a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia. Le condizioni  dei due agenti fortunatamente non sono gravi. Le cause di questi lievi incidenti o di quelli più tragici, come lo scontro avvenuto ieri nell'Ennese, dove si prega affinché il bilancio si arresti quantomeno alle vittime già accertate, non può essere attribuito solo alle piogge o alla velocità sostenuta dai conducenti. La causa è da attribuire alle strade in se ed i muretti che dovrebbero contenere la terra che invece con le piogge scivola sulle strade ed autostrade creando sull'asfalto l'effetto saponata che porta inevitabilmente, anche guidando con molta prudenza, a sbandare. In particolare, se ciò avviene su una statale, ci si ritiene fortunati se non sopraggiunge dalla corsia opposta alcuna auto. 
Di certo non lo sono state le giovani vittime dell'ennese o le famiglie della Palermo - Sciacca o le tre vittime del ragusano. Sono troppe le vittime della strada solo nel mese di novembre, che si aggiungono alle centinaia dell'anno che sta per concludersi. E le cronache in quest'ultimo anno non parlano più di giovani che si schiantano all'uscita dalla discoteca, ma di giovani che tornano o vanno a lavorare. Forse oltre di "vittime della strada" si dovrebbe parlare di "vittime dello Stato", quello Stato che per restare a galla con la crisi economica ha stretto la cinghia a Regioni, Province, Comuni ed Enti pubblici e privati. Di fatto non provvedendo per mancanza di fondi ad una manutenzione ordinaria, ci si trova ad attenderne una straordinaria, ma ci vogliono più fondi, e aspettando la situazione precipita e allora si contano morti e feriti. Giovani e meno giovani, bambini, nonni, padri e madri di famiglia, tante vite spezzate che nessuno potrà ripagare. Si dice sempre "prevenire è meglio che curare", ma alla fine si finisce per soccombere. Ad ogni incidente la rabbia, i discorsi del buon fare, ma poi domani è un altro giorno e alla fine si conteranno nuovamente morti e feriti, si indagherà sulla dinamica del sinistro e poi, tutto si ripete, anche gli stessi titoloni della cronaca nera. 

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