lunedì 23 dicembre 2013

A NATALE LA TARES SULLE TAVOLE E SOTTO L'ALBERO DEI TRAPANESI

Tra cortei, comitati e contestazioni, il consiglio comunale di Trapani ha avviato la sessione di bilancio approvando gli atti propedeutici. Il clima non è dei migliori e non certamente per le condizioni meteo. A Palazzo Cavarretta la seduta consiliare si preannuncia "no stop". Oggi gli abitanti delle frazioni trapanesi hanno sfilato in corteo per protestare ancora una volta contro la Tares, avendo il proprio culmine davanti Palazzo Cavarretta, dove nel contempo si stavano svolgendo i lavori del consiglio comunale. La tensione è alta, ma i lavori consiliari vanno avanti. I manifestanti chiedono a gran voce le dimissioni dei vertici cittadini con slogan contro il sindaco e contro il consiglio comunale. La richiesta è quella delle dimissioni di massa. Ai cittadini delle zone periferiche, dove "tanti servizi non vengono garantiti", non basta la decisione dell'amministrazione Damiano relativa all'esenzione dalla terza rata della Tares a tutti i cittadini che non superano i trentacinquemila euro di reddito. Il corteo di protesta delle frazioni trapanesi, organizzato dal comitato "No Tares", non è stata però l'unica manifestazione di protesta che ha attraversato le vie del capoluogo di provincia. Questa mattina, infatti, si è svolto anche il corteo organizzato dal Comitato "9 dicembre", i cittadini che ormai da giorni stazionano dinanzi la Villa Margherita, che ha percorso l'arteria principale di Trapani, la via Fardella. Cori, striscioni e slogan di persone che chiedono soltanto il diritto ad un futuro, che di questi tempi sta diventando un lusso. Il coordinamento contesta duramente la politica in generale ed il governo nazionale in particolare. Duri gli slogan: "Ladri, ladri", ed anche "Trapanesi ribellatevi", "Noi siamo gente che lotta". Nonostante tutto i lavori d'aula sono proseguiti ed il consiglio ha approvato a maggioranza l'atto più importante, il piano triennale delle opere pubbliche, che ha avuto 17 voti favorevoli e 4 contrari, mentre in 6 si sono astenuti. Ma l'attenzione dell'aula e buona parte della conferenza dei capigruppo, convocata dopo la sospensione dei lavori, si è occupata del bonus esenzione della terza rata della tassa sui rifiuti che permetterà a tutti i cittadini che non superano di 35 mila euro di reddito complessivo familiare di non pagare la terza rata della Tares che scade il 16 aprile 2014. L'attenzione sulla fattibilità della proposta scaturisce dalle dichiarazioni rilasciate venerdì scorso da alcuni consiglieri comunali, sia della maggioranza che dell'opposizione, accomunati dal loro "no" alla nuova tassa su i rifiuti, che avevano ipotizzato che "il bonus esenzione della terza rata Tares rischia di essere un atto illegittimo". C'è, infatti, un atto d'indirizzo dell'amministrazione Damiano agli uffici per definire il percorso del provvedimento. Non si parla più di bonus esenzione, perché contro legge, ma di "contributo sociale". E' stato confermato il tetto massimo di 35 mila euro di reddito familiare ed è stato affiancato da un altro parametro. Si tratta dell'indicatore della situazione economica equivalente (Isee) che è di circa 13 mila euro. La novità sostanziale è che la tassa andrà pagata per intero, ma chi rientra nei 35 mila euro potrà presentare un'istanza al Comune entro il mese di febbraio. Il contributo sarà condizionato dalle richieste e dagli equilibri di bilancio. Di certo non è quello che i trapanesi e il comitato cittadino "No Tares" si aspettavano di trovare alla vigilia di Natale sotto l'albero.

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