lunedì 4 novembre 2013

TRE TUNISINI ARRESTATI A CAMPOBELLO DI MAZARA. UNO SORPRESO A PICCHIARE LA MOGLIE

I carabinieri hanno eseguito tre ordini di custodia cautelare per altrettanti tunisini, tutti residenti a Campobello
di Mazara. Il tunisino A.F., di 52 anni, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. I militari, avvisati dai vicini ed intervenuti nel bel mezzo di una violenta lite tra moglie e marito, l'hanno sorpreso a picchiare la convivente, provocandole lesioni tali da dover ricorrere alle cure ospedaliere. Le ferite riportate sono state giudicate guaribili dal personale del pronto soccorso in quattro giorni. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della Compagnia di Mazara del Vallo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Marsala. Dopo la convalida dell’arresto, al cinquantaduenne sono stati imposti la misura coercitiva dell’allontanamento della casa familiare e il divieto di dimora nel comune di Campobello di Mazara. Sempre i carabinieri della Stazione di Campobello di Mazara hanno anche arrestato per atti persecutori un altro tunisino, il trentunenne, S.R., già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, in ottemperanza dell’Ordine di esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari per la violazione dell’art. 612-bis c.p. (Atti persecutori), emesso dall’Autorità Giudiziaria di Catania. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso il proprio domicilio, ubicato a Mazara del Vallo, e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari come disposto dal Tribunale di Catania. Infine, le manette sono scattate per T.T., tunisino ventisettenne, anch’egli residente a Campobello, in ottemperanza di un’Ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva in regime detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona. T.T., al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria residenza, ove espierà la pena residua, 3 mesi e 28 giorni di reclusione per il reato di furto aggravato, in regime di detenzione domiciliare.

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