domenica 10 novembre 2013

TRAFUGATA LA FASCIA TRICOLORE AL MUNICIPIO DI PETROSINO. POSSIBILE ATTO INTIMIDATORIO AL PRIMO CITTADINO

Strano furto al Comune di Petrosino nella notte tra venerdì e sabato. Ignoti si sono introdotti all'interno del Municipio ed hanno rubato una macchina fotografica e la fascia tricolore del primo cittadino. Sul fatto stanno
indagando le forze dell'ordine e la Procura di Marsala che ha attivato ogni azione per stabilire chi ha perpetrato il furto e soprattutto perché. Intanto il primo cittadino di Petrosino, Gaspare Giacalone, sulla sua pagina Facebook ha voluto condividere il suo pensiero riguardo l'inspiegabile gesto."La scorsa notte qualcuno si è introdotto nel municipio per rubare solamente la fascia tricolore del sindaco ed una macchina fotografica. Francamente non comprendo né il senso né la matrice di questo episodio – ha commentato il sindaco di Petrosino, Gaspare Giacalone - ma mi fido totalmente dell'attività degli inquirenti che si sono subito attivati in maniera molto massiccia. Le forze dell'ordine stanno dimostrando grande presenza sul territorio di Petrosino con pattugliamenti continui, garantendo la sicurezza di tutti i cittadini". Quello che prima di ogni cosa bisognerà chiarire è se si è trattato di un atto intimidatorio nei confronti del sindaco o di una bravata di qualche balordo. Certamente chi ha rubato la fascia sapeva dove andare a cercarla. Sono stati ladri modello, non hanno creato alcun disordine, non hanno messo nulla sottosopra. Hanno preso solo quello che gli interessava trafugare e sono andati via. I ladri, secondo quanto riferito dagli investigatori, non hanno rovistato molto nell'ufficio del comandante dei vigili urbani del Comune di Petrosino, in cui era custodita la fascia e la macchina fotografica, non è stata trovata particolarmente sottosopra dagli uomini della scientifica intervenuti per trovare qualche traccia utile all'identificazione dei responsabili. "Difficile parlare del gesto messo a segno da balordi, indubbiamente – riferisce un investigatore – non si tratta di uno scherzo pure di cattivo gusto perché le modalità messe in pratica sono quelle proprie di esperti dell’effrazione, non resta che seguire la pista delle intimidazione, di un segnale inequivocabile mandato al sindaco, come a volere dire: tu non rappresenti nulla e perciò viene privato di quella fascia che è il segno tangibile della sua funzione democratica". Con questa spiegazione l'anomalo furto non potrebbe essere letto in altro modo se non come un messaggio inequivocabile "il territorio è cosa nostra". Gaspare Giacalone, primo cittadino da quasi un paio di anni della cittadella, è tornato appositamente dall'Inghilterra, dove era un bancario in carriera, per prendersi cura della sua Petrosino, tra il mare e i vigneti a confine tra Marsala e Mazara del Vallo. Sin dal suo insediamento Giacalone ha mostrato il proprio carattere. A capo di una giunta di professionisti e soprattutto giovani, espressione del centrosinistra, si è schierato contro i poteri forti e quelli meno forti, ma altrettanto arroganti, che vorrebbero fare scempio delle coste e deturpare l'ambiente, tanto che la scorsa estate ha fatto sequestrare uno stabilimento balneare che occupava la pubblica spiaggia, anche se poche ore dopo, qualcuno si era premurato di piazzare grossi massi per evitare l'accesso alla spiaggia tornata libera. "Ci tengo a dire – precisa infine il sindaco Giacalone - che se voleva essere un gesto simbolico è stato assolutamente inutile, perché continuerò a servire lo Stato, la mia gente e la mia terra con azioni concrete al di là dei simboli".

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