lunedì 25 novembre 2013

TESTIMONE DI STUPRO, LE OCCUPANO ED INCENDIANO CASA

Per punirla della denuncia di violenza sessuale le hanno distrutto l'appartamento e occupato l'abitazione. E'
successo in via Rocky Marciano allo Zen, dove gli agenti del commissariato di San Lorenzo hanno arrestato 6 persone e denunciate cinque per stalking, violazione di domicilio aggravata dalla violenze sulle cose, danneggiamento aggravato, violenza e minaccia per costringere a commettere un reato. Il fatto è successo non distante dall'abitazione in cui una intera famiglia è stata gambizzata. Le tre vittime sono Paolo Romito di 49 anni, la moglie Giuseppa Savasta di 43 anni e la figlia, Valentina Romito di 21 anni.
Gli agenti di polizia ieri sono andati in via Marciano per arrestare Carmelo Savasta di 64 anni per una condanna divenuta definitiva a sei anni per violenza sessuale nei confronti di un minore. A questo punto è scattata la ritorsione dell'intero clan familiare contro una vicina di casa che nel corso dell'interno processo aveva confermato le accuse contro il capofamiglia. Inizialmente i membri della famiglia di Savasta, tra cui le sue tre figlie e alcuni parenti, hanno iniziato ad inveire contro la testimone. Sono entrate con la forza in casa della donna cominciando a ingiuriarla e a mettere tutto a soqquadro l'appartamento e quando la testimone è uscita di casa terrorizzata per recarsi al commissariato di polizia di San Lorenzo per chiedere aiuto, i Savasta avrebbero fatto prima occupare abusivamente l'abitazione della testimone ad una coppia senza fissa dimora per poi farla sloggiare e dare fuoco all'appartamento che è andato distrutto. Secondo gli investigatori l'incendio della casa è una vendetta contro la donna che ci abitava la quale aveva testimoniato al processo contro Carmelo Savasta, 64 enne condannato in via definitiva a sei anni per violenza sessuale nei confronti di un minore.Quando ieri gli agenti sono andati a prelevare l’uomo per portalo al fresco, sarebbe scattata la ritorsione del suo clan familiare contro quella vicina di casa che aveva fornito conferme e riscontri alle accuse formulate dagli inquirenti. Minacce erano state rivolte anche contro una delle figlie che aveva confermato le accuse contro il padre. Dopo l'arrivo in massa dei poliziotti sono scattati gli arresti. La vittima, per evitare nuove ritorsioni, è stata accompagnata in una località sicura. Un quartiere, lo Zen, che torna prepotentemente alla ribalta delle cronache negli ultimi due giorni con ben tre episodi di cronaca. Oltre al ferimento di una intera famiglia, c'è l'aggressione ad una donna che aveva denunciato una violenza sessuale e la storia di un uomo che si spaccia per il fratello poliziotto e lo fa condannare, tutte vicende emerse fra ieri e oggi.

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