giovedì 7 novembre 2013

SI INFITTISCE IL GIALLO SULL'OMICIDIO NELLE CAMPAGNE TRA BORGETTO E MONTELEPRE

Si sono svolti questa mattina nella chiesa Madre di Montelepre i funerali di Baldassare Licari, l’ex capo cantoniere ucciso per motivi ancora oscuri nelle campagne di Borgetto lunedì scorso. La messa è stata celebrata dal parroco Gaspare Randazzo, parroco della Chiesa madre di Montelepre. La moglie non ha permesso l’ingresso di telecamere e fotografi all’interno della Chiesa. Le indagini sul delitto sono in corso ed avrebbero accertato che a sparare sono state due pistole una 357 Magnum e una calibro 22. Poche le certezze in questo momento, l’unica conferma viene dall’autopsia eseguita dal professore Paolo Procaccianti. I colpi che hanno ucciso Baldassare Licari sono stati sparati con due pistole diverse. Una 357 magnum e una calibro 22, il particolare rappresenta un’ulteriore prova che i killer erano due, e che sono arrivati all’appuntamento con Licari armati fino ai denti. Dall’autopsia è emerso che ad uccidere Licari siano stati quattro colpi di pistola. Un colpo ha raggiunto Licari alla natica, due al torace ed uno alla tempia. L’ex impiegato è stato ferito e poi braccato. Prima di morire Licari avrebbe avuto un litigio al telefono. Poi l’incontro con i killer nella villetta di campagna e la rissa sarebbe iniziata proprio in casa. Sono stati, infatti, trovati segni di colluttazione all’interno della villetta, ipotesi accreditata da una zuccheriera rotta e sangue sul pavimento, ancora non si sa se della vittima o dei killer. Di certo avrebbero con lui preso un caffè, delle tre tazzine rinvenute sul tavolo, due erano vuote. Inizialmente Licari sarebbe stato colpito con un’arma da taglio, prima al torace e poi all’addome, sul suo cadavere sono stati trovati i segni dei fendenti. 
Dopo averlo ferito gli assassini lo avrebbero inseguito sparandogli addosso e poi lo hanno finito con un colpo alla tempia, quando oramai era riuscito a salire in macchina. La 357 magnum potrebbe essere a tamburo, la calibro 22 no, infatti sul posto non sarebbero stati ritrovati i bossoli e questa mattina la polizia scientifica è tornata ad ispezionare la zona, per cercare i bossoli di una delle pistole, anche se chi ha sparato potrebbe avere raccolto i bossoli prima di darsi alla fuga, così da non potere risalire all’arma. La telecamera della villetta nelle vicinanze della casa di campagna di Baldassare Licari non contribuisce a fare luce sull’omicidio del 64 enne. Il sistema di videosorveglianza non avrebbe registrato la scena del crimine, perché l’occhio elettronico non è puntato sulla strada, bensì su un’altra angolazione. Si infittisce intanto l’alone di mistero che avvolge il delitto consumatosi nel pomeriggio di lunedì nelle campagne tra Montelepre e Borgetto. Tra le ipotesi degli investigatori ci sarebbe anche la pista dell’usura.

Nessun commento:

Posta un commento