sabato 9 novembre 2013

SI GETTA DAL PONTE DI SAN MICHELE E DUE CARABINIERI LO PRENDONO "AL VOLO"

Un uomo ha tentato di uccidersi lanciandosi dal ponte San Michele a 80 metri di altezza, sul fiume Adda fra Calusco e Paderno, che collega le province di Bergamo e Lecco. A salvargli la vita sono stati due carabinieri che lo hanno afferrato al volo tenendolo sospeso nel vuoto fino all'arrivo dei soccorsi. L'uomo, un quarantenne di Calusco d'Adda, è stato poi condotto in ospedale dove è stato giudicato guaribile in 18 giorni a causa di alcune lesioni procurate battendo sulla balaustra. All'origine del suo gesto, sembra ci fossero motivi economici. In piena notte l'uomo, disoccupato e disperato è andato sul posto e ha scavalcato la balaustra. Gli automobilisti lo hanno visto e hanno dato l'allarme. I carabinieri di Merate si sono avvicinati e hanno cercato di parlargli ma l'uomo si è lanciato nel vuoto. I militari sono riusciti ad afferrarlo trattenendolo fino all'arrivo del 118 e dei colleghi. Il San Michele è conosciuto da tempo come "il ponte dei suicidi" per l'alto numero di persone che si getta nel vuoto da quel punto in cui 80 metri separano la balaustra dal fiume. Lo scorso anno era stato messo a punto un progetto per installare delle barriere ma l'iniziativa non si è potuta realizzare per mancanza di fondi.

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