martedì 5 novembre 2013

PROVERBIO DEL GIORNO ... (si vò passari la vita ...)

si vò passari la vita cuntenti, statti luntanu

di li parenti
IN DIALETTO AGRIGENTINO
se vuoi passare la vita felice, stai lontano dai parenti

E' uno di quei proverbi che abbiamo sentito in tutte le salse e in tutti i dialetti della terra, non solo il primo esempio che ci spiega bene questo detto l'abbiamo, a pensarci bene dalla Bibbia. Certo, pensate ad Abele ... se fosse stato alla larga da suo fratello Caino non avrebbe fatto quella fine. Quando vengono a trovarci i parenti siamo tutti contenti, ma dopo un paio di ore, (chi è più fortunato resiste anche qualche giorno), ci pentiamo di avergli detto: "Ma quando ci venite a trovare?". Poi quando li abbiamo davanti dopo le prime battute su cosa hanno fatto e cosa abbiamo realizzato, iniziano le divergenze. D'altronde non essendo estranei possiamo permetterci una critica libera, spontanea, cioè quella che si fa fatica ad accettare. Rivangando poi il felice passato, vuoi o non vuoi, si finisce per riesumare un fatto accaduto che ti porta a discussione, la stessa che può risultare eccessiva. Se c'è una cosa bella della distanza è che, appunto, ti aiuta a vedere le cose da una certa distanza. Ricordi solo i bei momenti, come in una fotografia, che immortali i sorrisi in un momento di festa. Una fotografia così ingrandita che i dettagli fastidiosi scompaiono e resta solo l'affetto. Un po' di mancanza, di nostalgia. I 'ti ricordi' quando c'è una bella giornata di sole che ti immerge nei momenti felici. La distanza è una carta da giocarsi bene! Certi parenti rivendicano sempre sulle stesse cose, senza accettare o apprezzare il fatto che tu, come la tecnologia, EVOLVI. Magari tu sei lì fierissimo/a, perché che ne so, vivi da sola da tot. anni, o hai avuto quel lavoro che volevi, o semplicemente te la sei cavata quando tutti ti scoraggiavano, o banalmente tua figlia cresce contenta e felice e loro: "Eh, ma 'sta casa…In vent'anni ancora stai in affitto, a quest'ora te la saresti comprata". Ed ancora, "questo lavoro non rende, perché non fai ... bla, bla, bla ...". Come una persona prova ad essere felice con quello che ha, a tirare avanti senza pesare su nessuno e loro ti fanno pesare pure l'aria che respiri. Non solo, riescono a metterti pure tragedie in famiglia. Facendoti diventare una nullità davanti agli occhi di chi ti sta vicino, al punto che non vedono più i sacrifici che hai fatto per vivere sereni ma alla fine ti si rimprovera di non aver fatto abbastanza. La nostalgia è quella che ci frega! Dovremmo vivere il rapporto con i parenti, ad una certa distanza, perché durerebbe di più e nello stesso tempo non ci avvelenano l'esistenza. 

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