sabato 9 novembre 2013

PROVERBIO DEL GIORNO ... (Li parenti di lu maritu su' ...)

Li parenti di lu maritu
su' agri comu l'acitu; 
li parentidi la mugghieri
su' duci comu lu meli
IN DIALETTO CATANESE
I parenti del marito 
sono agri come l'aceto

i parenti della moglie
sono dolci come il miele
Il proverbio è dedicato alle coppie sposate, ed avvisa le future coppie. Con un linguaggio umoristico e rimato, a mo' di filastrocca, il proverbio ammonisce sul come sono i parenti acquisiti con il matrimonio. E datemi retta, alla lunga vi renderete conto di quanto, chi per primo ha parafrasato questo detto, non si sia sbagliato. Ovviamente non facciamo di tutta l'erba un fascio, ma in percentuale questo detto vale per la maggior parte delle coppie sposate. E volete sapere quando questo prende il sopravvento e da diceria diventa dato di fatto? Quando "Cu' pecura si fa, lupu s'a mancia" (Chi si fa pecora, finisce in bocca al lupo). Meglio li tratti per rispetto del marito e più veleno sputano, ma con una grazia tale che per il troppo amore verso la tua metà riescono pure a fartelo ingoiare. E quando dopo decenni arriva la goccia che fa traboccare il vaso e ti azzardi a dire: "adesso basta! Un vogghiu chiù i peri in capu a panza", allora rischi che anche il marito ti si rivolta contro. L'hai fatto per tanti anni continua a subire. Ma siccome hai sempre subito e mai , ribadisco per amore, hai replicato, adesso sarebbe come fosse la prima discordia e allora ti si dice "mettici una pietra sopra". Ed in effetti chi ha sbagliato? Tu che per il quieto vivere hai sempre subito in silenzio senza sottolineare quali fossero le regole. Lu priricava Santa Nicola: "megghiu la paci di dintra chi chidda di fora". Ma se vuoi vivere con tuo marito devi ricordarti che non sposi solo lui ma, per lui, sposi tutta la sua famiglia. Ecco perché il proverbio ti dice che "i parenti della moglie sono dolci come il miele", perché la donna sa' che sposandosi la sua famiglia è quella che si costruisce con l'uomo che ama e con i figli che verranno da questo matrimonio, e fa in modo che i propri parenti ne restino fuori. Ma, per come vieni trattata, ti rendi conto che è giusto il proverbio "Fa' beni a porci e ti l'arrenninu a mussati", perché alla fine è chiaro che "Di dintra veni cu lu voscu tagghia", che è il proverbio che più di tutti allude ai tradimenti da parte dei più intimi e ti ricorda il detto "di li nimici mi taliu ìu, di l'amici e parenti mi talia Diu". E quando dopo decenni continuano per il marito a prevalere i propri parenti, allora ti sfiora in mente che nella vita era "Megghiu suli chi malu accumpagnati". Giustu dici lu dettu anticu: "Cu' di libbirtà è privu, odia di essiri vivu" (Chi è privato della libertà, odia persino di essere vivo". Ma alla fine prevale il buon senso e l'amore e quindi ti tornano in mente due proverbi "Ama l'omu to' co viziu so' " (ama l'uomo tuo con il suo vizio) e se vuoi vivere in pace con la "tua" famiglia resta sempre valido quel detto "A megghia parola è chidda ca nun si dici" (La migliore parola è quella che non viene pronunciata), anche se per un attimo ti ha sfiorato il cervello.

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