domenica 3 novembre 2013

PROTESTA ANCHE IL PARROCO SUL DIVIETO DI CACCIA ASSOLUTO A MARETTIMO

La Regione Siciliana ha vietato, in forma assoluta, la caccia a Marettimo e la popolazione locale protesta per una decisione che, come si evidenzia in una nota dell’amministrazione comunale, retta da Giuseppe Pagoto, è stata assunta “senza tenere conto che la stessa caccia fa parte della loro vita, che gli isolani vivono a contatto con la natura 365 giorni l’anno, che rispettano l’ambiente ricevendo complimenti costanti da parte di turisti e villeggianti per come è stata preservata l’isola da inquinamenti esterni, e che pertanto chiedono con forza la revisione del decreto che abroga la caccia nell’isola modificandone la storia sia a livello culturale che tradizionale”. In seguito al divieto totale di cacciare sull'isola, istituito dall'assessorato regionale al territorio, interviene sulla vicenda Don Giuseppe Pinella, parroco di Marettimo, rivolgendosi alla Regione in difesa dell'arte venatoria. Nella piccola isola delle Egadi, dove, fuori dal periodo estivo, vivono meno di un centinaio di residenti, per ammazzare il tempo non c’è certo moltissimo da fare. E così il parroco salesiano, che a Marettimo è uno dei pochissimi punti di riferimento della popolazione, s’è fatto carico della vicenda, chiedendo alla Regione di risolvere la questione della caccia. “La nostra isola è abbandonata, carente di tutto, qui la gente, soprattutto i giovani, non ha nulla da fare. E quindi la caccia rappresenta un passatempo per loro”. Il parroco, a favore della caccia, ci tiene a sottolineare un aspetto della vicenda: “I marettimani sono i veri custodi dell’isola e dell’ambiente. Da secoli si prendono cura di Marettino, loro sanno come fare”. Il vice sindaco delle Egadi, Vincenzo Bevilacqua, evidenzia come “l’Assessorato, ponendo limitazioni, prescrizioni e divieti anche per le zone esterne ai Siti di Natura 2000, nonché limitazioni a specie animali che non rientrano in misure di conservazione previste dalle Direttive Europee, ha travalicato le proprie competenze, modificando senza giustificazione, per quanto riguarda le misure di tutela del fenomeno migratorio nelle isole, le prescrizioni previste dal D.M. Del 17/10/2007. Il divieto di caccia assoluto nell’isola di Marettimo, motivato principalmente e in maniera generica dalla presenza di colonie di uccelli marini, risulta arbitrario”.
di Irene Cimino per 

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