mercoledì 13 novembre 2013

PENSIONE ZERO EURO. IL CASO DI UNA DONNA DI 87 ANNI DI RIBERA

Nel mese di Novembre la pensione per la donna è di ben zero euro. Questa è l’amara sorpresa ricevuta da una donna di 87 anni di Ribera, nell’Agrigentino. La causa è la sottrazione delle rate Irpef 2012 e 2013. L’anziana solitamente riceve 572,45 euro mensili. Nell’ultimo cedolino, però, dalla somma sono stati decurtati 138.50 euro come rata Irpef 2012, e 322,94 euro come acconto Irpef 2013, più altre voci, saldo equivalente "zero". Niente pensione. Questa situazione si è verificata a causa di conguagli fiscali tra Irpef regionale, cessione del quinto e addizionali comunali relativi al 2012. Tutti concentrati in un’unica busta paga. Un caso molto simile a tanti altri che si sono verificati nei mesi scorsi in Sicilia ma anche nel resto del Paese. A Roma è anche accaduto che la pensione non viene data in quanto si risulta deceduti. Emblematico quello di un’insegnante in pensione di Palermo, la storia di Licia Leonardi, una maestra di 67 anni, congedata nel 2011 dopo 34 anni di onorato servizio che, sempre causa delle trattenute fiscali, aveva visto ridursi l’assegno mensile ad appena 2 euro. Queste ingiustizie avevano suscitato la reazione di un anonimo professionista siciliano che ha assunto lo pseudonimo di “Superdisoccupato” e ha lanciato un appello sul web creando un blogger palermitano per le vittime dell'Inps, raccogliendo quanti più casi possibili di pensionati che hanno ricevuto lo stesso trattamento dall’Istituto. Bruno ha ricevuto diverse mail di ‘pensionati da due euro al mese’. “Mi ha scritto un carabiniere in congedo – racconta – amareggiato per la sorpresa e per aver scoperto che anche la sua pensione di militare dell’Arma, una volta esente dall’Irpef, adesso non lo è più. Le segnalazioni sono arrivate da tutta Italia. Mi ha scritto anche una signora di Bergamo”. Adesso, il caso da zero euro, nemmeno i famosi "due euro".Ad occuparsi del caso della malcapitata pensionata di Ribera è l’associazione Sos: “Le imposte applicate saranno legittime e sicuramente dovute – spiegano i responsabili dell’associazione – Ma come può lo Stato lasciare un’anziana di 87 anni senza soldi, trattenendole l’intera pensione?”.
Nell'aprile scorso la vittima dell'Inps è stata Pietro Bruno, maresciallo luogotenente in pensione di Nicolosi. Al militare sono stati erroneamente sottratti 1.102 euro dal cedolino paga della pensione di marzo. Si trattava del conguaglio Irpef (la tassa sul reddito delle persone fisiche) di tutto il 2012. “L’Inps non aveva conteggiato - ha spiegato Bruno alla redazione di blogsicilia.it - le detrazioni fiscali di cui ho diritto perché ho moglie e un figlio a carico. L’ente mi ha riferito che l’eventuale restituzione avverrà dopo la compilazione del modello 730: tra agosto e settembre”. Il maresciallo si è recato all’ex sede Inpdap (che da più di un anno è stata fusa con l’Inps) di Catania non appena si è accorto dell’errore. “Ho sporto reclamo all’Inps - ha raccontato il maresciallo in pensione – chiedendo l’immediata restituzione della somma che mi è stata ingiustamente trattenuta. Sono passati diversi giorni e non ho ancora ricevuto risposte”. Quindi “se l’Inps restituirà i 1102 euro indebitamente trattenuti – sottolinea Pietro Bruno – l’Inps mi avrà comunque estorto un prestito a tasso zero. Viva l’Italia”. L'Inps dovrebbe restituirgli quelle somme intorno alla prossima settimana.
Fonte blogsicilia.it

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