sabato 30 novembre 2013

NON SI ARRESTA IL DEBITO DEL COMUNE DI CASTELVETRANO CON LA SAISEB. ANCORA 1,5 MLN DI EURO.

Un pignoramento di un milione e 500 mila Euro è stato depositato dai legali della ditta romana Saiseb spa presso la tesoreria comunale di Castelvetrano nei giorni scorsi. Tre milioni e 200 mila euro era la somma che il Comune di Castelvetrano doveva pagare all'azienda romana Saiseb spa per un contenzioso che risale agli anni '90. La Corte d'Appello di Palermo aveva dato ragione alla Ditta e la sentenza nel settembre 2012 era stata resa esecutiva. Il Comune ha già versato oltre 2 milioni di Euro. La richiesta da parte della Saiseb, della restante somma del debito, non era una novità per la giunta comunale che 48 ore prima del pignoramento aveva deliberato che "Il Comune riconosce di dover ancora pagare l'ingente somma di denaro come 'dovuto' per sentenza, a causa del contenzioso perso in Tribunale dal comune di Castelvetrano, per vicende legate ad un appalto di fognature". I fatti risalgono al dicembre del 1991, quando l'Amministrazione dell'allora sindaco Vito Li Causi stipulò, dopo regolare aggiudicazione dei lavori, un contratto con l'Impresa Saiseb di Roma, per la realizzazione della rete fognaria a Marinella di Selinunte, per la somma di otto miliardi e cinquecentomila lire di allora. I lavori dovevano essere consegnati entro 14 mesi dalla stessa Impresa, ma per una serie di motivi, i termini di consegna non vennero rispettati. I lavori, anzi, si protrassero fino al 1995 con un aumento di altri due miliardi dalla cifra iniziale. Nonostante l'Ente avesse pagato sia gli 8 miliardi iniziali che gli altri 2 miliardi per il ritardo, come riferiscono dall'Ufficio legale del Comune, la Saiseb, nel 1997, chiese al Comune altri tre mld e cinquecentomila lire, somma comprensiva di interessi, spese legali e altro. Il Comune si oppose e la Saiseb richiese nel 2004 l’arbitrato che le diede ragione. Ebbe lo stesso esito il successivo ricorso presentato dal Comune alla Corte di Appello, e la questione è arrivata fino all'attenzione della Cassazione. L'8 febbraio del 2012 è stato eseguito, presso la tesoreria del Comune, dai legali della Saiseb la notificata dell'atto di precetto e proceduto già al pignoramento di circa tre milioni 200 mila euro. Il giudice del Tribunale di Castelvetrano il 29 settembre 2012 aveva disposto un piano di rientro dal debito, che prevedeva il pagamento di una prima trance di 400 mila euro entro il 15 ottobre 2012 e, successivamente, 200 mila euro al mese, fino all'estinzione totale del debito. Sembra che il debito non si arresti mai, e nonostante i 2,5 mln già versati la Saiseb torna alla carica, dando un altro duro colpo alle casse comunali. Il sindaco Felice Errante, parecchio tormentato dalla vicenda, ha disposto di resistere in giudizio avverso al pignoramento di Saiseb. Un ennesimo tentativo, chiesto dal sindaco Errante agli uffici legali comunali, per poter iniziare un dialogo su possibili dilazioni o sconti del debito. La Saiseb Spa, fondata nel 1929, con sede a Roma, si è sempre occupata di appalti nei lavori pubblici, di strade, dighe e bonifiche tanto che tra il 1969 e il 1970, cioè negli anni immediatamente successivi al sisma che devastò la valle del Belice, ha avuto in appalto per decine di miliardi delle vecchie lire i lavori di costruzione delle infrastrutture, sia nella zona di Garcia sia nella valle del Belice. Da quella data, la Saiseb Spa ha radicato le sue attività in Sicilia, tanto che il suo nome è in una informativa dei Ros, inviata, in data 16 febbraio 1991, all'allora Procuratore aggiunto della Repubblica di Palermo, Giovanni Falcone, all'interno di un quadro complesso di legami tra imprenditoria e mafia.

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