martedì 5 novembre 2013

LA BUFERA DEL PD TRAPANESE ELEGGE DUE SEGRETARI CITTADINI A TRAPANI: UNO COMUNALE ED UNO DI CIRCOLO

Nuovo colpo di scena nel Partito Democratico. Si sono svolti due congressi che si delegittimano a vicenda. E' ormai resa dei conti. Congresso e contro congresso, uno con l'elezione del segretario comunale, l'altro ha
eletto il segretario di circolo. Sta di fatto che il Partito Democratico di Trapani rischia di andare in frantumi. Più si appellano all'unità e più si dividono. Le due anime del Partito Democratico di Trapani si delegittimano a vicenda. Domenica a Trapani si sono svolte due assemblee congressuali. Una di circolo, alla Baia dei Mulini, l'altra comunale, all'Hotel Crystal. Quest'ultima, convocata dalla Commissione provinciale, si è svolta con il bene placido della senatrice Pamela Orrù, che, alla vigilia della stessa, aveva puntualizzato: "Ogni eventuale altra iniziativa risulta destituita di ogni legittimazione da parte di organismi provinciali e regionali". E' l'assemblea che ha candidato ed eletto alla segreteria Francesco Brillante. Così da qualche ora il Pd del capoluogo trapanese ha un segretario comunale, Francesco Brillante, ed un segretario di circolo, Danilo Orlando, sostenuto dall'ex consigliere provinciale Salvatore Daidone che è anche presidente cittadino del partito, che ha dalla sua parte anche l'area che fa riferimento a Pippo Civati. Lo stesso Orlando che nei giorni scorsi aveva deciso di fare un passo indietro, dopo avere denunciato la scarsa trasparenza, a suo dire, nel tesseramento. Il Pd di Trapani è ormai avvitato su se stesso. Il congresso di circolo che ha eletto come segretario Danilo Orlando ha deciso di ricorrere contro l'altro congresso, quello comunale, che ha invece eletto Brillante. L'oggetto del contendere è sempre lo stesso, il tesseramento. Ad annunciarlo lo stesso Danilo Orlando, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa nella sede del Pd assieme a Sabrina Rocca, Filippo Salerno, Mariangela Miceli e Leonardo Sugamiele. Sotto accusa è finito l'iter seguito per il tesseramento. Rocca e Orlando hanno puntato l’indice contro delle tessere rilasciate fuori dal circolo. I congressisti della Baia ritengono che via sia stata una forzatura del regolamento e parlano apertamente di pacchetti di tessere, in quanto alle 300 tessere iniziali ne sono state aggiunte altre 450 che non sono passate dalle sedi deputate a ratificarle. Da qui la decisione di chiedere, con un ricorso, l'intervento della commissione nazionale di garanzia e di quella per il congresso, in quanto quella provinciale non verrebbe considerata imparziale. Dall'altra parte il tesseramento viene considerato regolare e di conseguenza viene contestato il percorso del congresso del circolo ed i partecipanti al congresso del Crystal non intendono "declassare" la loro assemblea, rimarcandone la titolarità del congresso. Il neo segretario Brillante, durante la conferenza stampa tenuta, sempre questa mattina, ma nei locali della segreteria di Palazzo Venuti, assieme ai tre consiglieri comunale Ninni Passalacqua, Enzo Abbruscato e Nino Grignano, ha già dichiarato di essere pronto a chiedere una commissione d'indagine per fare chiarezza ed annuncia deferimenti contro chi accusa senza prove. Lo scontro ormai è frontale e senza esclusione di colpi. Ha dovuto dire la sua anche il coordinatore dell'esecutivo regionale del partito, Enzo Napoli, che era stato tirato in ballo come ispiratore e sostenitore del secondo circolo del Pd di Trapani: "In merito alle dichiarazioni riportate dagli organi d'informazione, circa una presunta mia autorizzazione alla creazione di nuovi circoli nella città di Trapani, preciso che, da parte mia, non è mai pervenuta alcuna autorizzazione, né poteva esserci poiché, a norma di statuto, tali provvedimenti possono essere adottati esclusivamente dalle direzioni provinciali". Napoli si tira fuori anche dalle polemiche sulle tessere: "Sulle restanti questioni inerenti la regolarità delle procedure di tesseramento e lo svolgimento dei congressi, non ho elementi di conoscenza tali da consentirmi di esprimere valutazioni". Intanto, lo scontro è trasversale anche nelle "correnti". Le componenti interne si sono, a loro volta, divise. Alla Baia dei Mulini c'erano, cuperliani, renziani e civatiani, tutti sostenitori della candidatura alla segreteria provinciale del sindaco di Valderice Mino Spezia, che ha però già perso dopo l'esito degli altri congressi comunali. Al Crystal c'erano invece i componenti dell'area "Dem" che fa riferimento al Ministro Dario Franceschini, a cominciare dal candidato alla segreteria provinciale Marco Campagna che ha già vinto, i renziani che si riconoscono nella linea ufficiale della componente dettata da Emmola, arrivato da Palermo, che ha parlato e parla per nome e per conto del coordinatore regionale della "corrente" Davide Faraone. Per la cronaca, Spezia ha partecipato a tutti e due i congressi, mentre Campagna soltanto a quello del Crystal. C'è poi un caso nel caso. Quello di Maria Concetta Serse, chiamata alla presidenza del congresso di circolo della Baia dei Mulini ma presente al tavolo della presidenza dell'altra assemblea congressuale. La Serse era tra i ventotto dirigenti del Pd trapanese, gli stessi presenti domenica alla Baia dei Mulini, che contestavano nel maggio scorso i reggenti della segreteria provinciale, accusati di aver portato il Pd ad un risultato pessimo alle ultime tornate elettorali. Inoltre, alla vigilia dei due congressi si sono anche registrate le dimissioni dal partito, che attualmente non intende ritirarle, di Dario Safina, che, insieme all'on. Antonella Milazzo, ha guidato il Pd provinciale dopo le dimissioni dalla carica di segretario dell'on. Baldo Gucciardi. "Questo non è più il mio partito. Me ne vado. Mi dimetto dal Partito Democratico". Safina aveva sostenuto il candidato alla segreteria Mino Spezia. All'origine dello scontro che ha portato tale bufera all'interno del partito trapanese, non ci sono cuperliani, renziani o civatiani, che tengano, la questione è tutta tra gli ex ds, quelli del congresso Baia dei Mulini, per intenderci, e gli ex della Margherita, quelli del Crystal. Le due "fazioni" contrapposte, però, si ritrovano d'accordo soltanto sulla necessità di costruire un'alternativa di governo con una candidatura del partito.
di Irene Cimino per

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