mercoledì 13 novembre 2013

UNA STRAGE, UNA TRAGEDIA, UNA FAMIGLIA SPEZZATA. LA FAMIGLIA TITONE

Una famiglia, serena ed affiatata, stroncata in pochi secondi in un impatto violentissimo sullo scorrimento
veloce Palermo - Sciacca. La famiglia Titone, originaria di Castelvetrano, in provincia di Trapani, era di ritorno a Menfi, provincia di Agrigento, dove era residente, quando per cause ancora da accertare, forse l'alta velocità e l'asfalto viscido reso dalla pioggia, ha avuto un impatto violentissimo contro un'altra auto. 
Una giovane coppia e due bimbi piccoli, adesso distrutta. Alla guida della Ford Focus c'era Giovanni Titone, di 28 anni, che aveva accanto la giovane moglie con cui conviveva felicemente, Maria Luisa Mergola, di 25 anni. Nei sedili posteriori la mamma di Giovanni, Rosa Pilo, 51 anni, vedova, e poi i due piccoli della coppia, Alberto, nemmeno due anni, e Vito, di appena 4 anni. A morire sul colpo sono stati la madre dei due piccoli, Maria Luisa e la suocera Rosa Pilo. Il piccolo Alberto è stato ritrovato dai soccorritori sull'asfalto già privo di vita, vicino alle macchine. Il suo cuore aveva già smesso di battere. A portarlo fuori dall'abitacolo era stato un medico di passaggio, ma per lui non c'è stato nulla da fare. Il fratellino di quattro anni, Vito, è ricoverato con un trauma in stato confusionale all'Ospedale dei Bambini a Palermo, mentre il padre Giovanni è in coma all'ospedale Villa Sofia. Le tante foto della famiglia Titone pubblicate sui loro profili Facebook mostrano un quadretto familiare sereno e con tanta voglia di vita. La coppia si era sposata nel marzo del 2001 e viveva a Menfi, città natale di Maria Luisa. La mamma di Giovanni, Rosa Pilo, era andata a vivere a Menfi dopo la morte del marito, del quale il più grande della coppia porta il nome. Maria Luisa era dedita a fare la mamma a 360 gradi, si documentava al meglio per poter essere una perfetta mamma. 
Quando è nato il secondo figlio Alberto, Maria Luisa aveva postato tutte le foto sul social network, scrivendo su quell'album "il mio piccolo Alberto". Aveva anche commentato quel parto, descrivendo la gioia immensa provata per quell'esserino che adesso è volato via insieme a lei. Un anno fa aveva cambiato anche la foto del profilo, aveva messo lei ed il suo piccolo Alberto. Una foto che adesso guardandola non esprime più quella gioia del giorno in cui venne scattata, ma solo rabbia ed amarezza per delle vite spezzate, su una strada che di vittime ne ha fatte abbastanza. A fine ottobre la famiglia era al completo a scuola a vedere e fotografare la recita del piccolo Vito e a commentarla con i propri amici e parenti. Parenti che non riescono a darsi pace per l'immane tragedia. Erano molto attaccati agli zii e passavo insieme trascorrevano i momenti più significativi. Giovanni, che lotta tra la vita e la morte, fa il meccanico, arrangiandosi, tra riparazioni di casa e la cura per un terreno, dove aveva da poco piantato dei carciofi che aveva da un paio di giorni postato su Facebook per farlo vedere ai suoi parenti a Castelvetrano, invitandoli ad una successiva scorpacciata di carciofi arrostiti. Il giovane Titone ha la passione per i motori delle automobili, e per tutto ciò che gira intorno ai motori, tanto da trasmetterla al primogenito Vito, che anche se ha solo 4 anni gli ha regalato un piccolo motocross. Tutto quello che viene mostrato porta ad una famiglia unita, affiatata e molto semplice. Una coppia che si accontentava delle semplici ma meravigliose gioie della vita. Sono tanti i messaggi che in questo momento si susseguono sul profilo di Giovanni Titone e tutti con un unico appello accorato: "Giovà non mollare fallo per Vito!"
di Irene Cimino per

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