sabato 23 novembre 2013

ESASPERATI GLI ABITANTI DELL'AGRIGENTINO, DA 45 GIORNI SENZA ACQUA

A volte i detti popolari vanno rivisti. "Semu cu l'acqua intra e u cannolu fora" in questi casi i rubinetti stanno a secco dentro e l'acqua resta fuori. Ed è così che possiamo dire che tra i due litiganti, il terzo – ma in questo caso le persone coinvolte sono migliaia – patisce. Lo sanno bene i cittadini di Aragona, Favara e la parte alta di Porto Empedocle vittime di disagi senza precedenti, privati dell’acqua da ben 45 giorni. Rubinetti a secco nei tre grossi Comuni da ben un mese e mezzo. E nessuno sa quando la situazione tornerà alla normalità. I due litiganti di cui sopra sono la Girgenti Acque, ente gestore del servizio idrico integrato in provincia di Agrigento e il Consorzio del Voltano, ente acquedottistico che serve alcune zone di Agrigento e Porto Empedocle, e a Favara, Aragona, Comitini, Santa Elisabetta, Raffadali, San Biagio Platani, Joppolo e Sant’Angelo Muxaro. Carte bollate, denunce e sentenze tra le due società sono il motivo della mancata erogazione dell’acqua. Il consiglio di amministrazione del Consorzio Voltano ha inoltrato alla Procura della Repubblica di Agrigento lo scorso 18 novembre atti e documenti relativi alla controversia con Girgenti Acque, che secondo Voltano dalla fine del 2012 ad oggi ha posto in essere una serie di attività a danno del Consorzio. Punto dello scontro la richiesta di pagamento di crediti vantati da Girgenti acque nei confronti di Voltano e la negazione dei crediti da parte del Consorzio, che invece ne vanterebbe degli altri nei confronti della Girgenti, e che ha portato la società acquedottistica a chiedere un nuovo giudizio al tribunale di Agrigento affinché faccia chiarezza sulle somme da dare a avere.Intanto i cittadini sono esasperati. Gli abitanti di Porto Empedocle hanno denunciato Voltano e chiesto un incontro al prefetto di Agrigento.

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