domenica 3 novembre 2013

E' MORTA A 20 ANNI LA BIMBA MAI CRESCIUTA. ORA IL SUO DNA POTREBBE SVELARE I SEGRETI DELL'ETERNA GIOVINEZZA

Nonostante avesse 20 anni, Brooke Greenberg aveva l'aspetto e la mente di una bambina di un anno o poco
più. E' morta qualche giorno fa per cause non ancora note, nel Maryland (Stati dailymailUniti). Era fra le pochissime persone al mondo, le stime parlano di meno di dieci malati, affette da una sindrome misteriosa denominata «X», che non permette a chi ne soffre di crescere o invecchiare. La ragazza-bambina ha trascorso la sua vita in braccio a mamma e papà. Ora il suo Dna sarà studiato dai ricercatori, perché potrebbe nascondere i segreti dell'eterna giovinezza. Brooke Greenberg aveva tre sorelle cresciute normalmente e, secondo i medici, è vissuta inspiegabilmente a lungo. Brooke viveva in un seggiolone e non è mai cresciuta. 
Le uniche parti del corpo che crescevano erano le unghie e i capelli e per anni le sono stati inutilmente somministrati speciali ormoni per la crescita, ma ogni terapia è risultata vana e nessun medico è mai riuscito a effettuare una diagnosi e a individuare con precisione il male di cui era affetta nonostante sia stata visitata dai più prestigiosi medici degli Stati Uniti. Il blocco totale della crescita per Brooke è arrivato intorno ai 4 anni. Da allora in poi non è più cresciuta, non ha mai parlato e ha sempre mantenuto i denti da latte. «La crescita di Brooke è sempre stata strana sin da quando ero incinta - ha raccontato la madre Melanie ai media americani - un mese cresceva, poi si fermava, poi recuperava. È nata pretermine di un mese, pesava 1,8 chili, ma era nella norma». Negli anni successivi la bambina è stata colpita da una serie di emergenze mediche. Ebbe sette ulcere gastriche perforate e attacchi di convulsioni. A cinque anni le fu diagnosticata una massa cerebrale che la portò in coma per due settimane, ma al risveglio della piccola la massa, che si sospettava fosse un tumore cerebrale, scomparve. L’anno successivo superò un ictus. Quando è morta era alta 76 centimetri e pesava poco più di sette chili. Test medici hanno dimostrato che Brooke potrebbe aver subito una mutazione del gene che spegne la capacità di crescere, ma nulla è mai stato chiarito davvero perché la piccola aveva anomalie apparenti nel sistema endocrino, ma non nei cromosomi. Il suo Dna, insieme a quello di casi simili, è ora sotto la lente della scienza perché potrebbe nascondere i segreti dell’eterna giovinezza e fornire importanti informazioni sul processo di invecchiamento che porta allo sviluppo di malattie come il morbo di Parkinson. «Anche dopo la sua morte Brooke potrà aiutarci a capire i meccanismi dell’invecchiamento» ha commentato Eric Schadt, direttore dell’Icahn Institute for Genomics and Multiscale Biology al Mount Sinai Medical Center di New York.

fonte dailymail.com

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