lunedì 25 novembre 2013

DANNO ALL'IMMAGINE PER LA SICILIA. CORTE DEI CONTI CONDANNA CUFFARO A VERSARE 150 MILA EURO

L'ex governatore siciliano, Totò Cuffaro, dovrà risarcire 150 mila euro per il danno all'immagine provocato alla Regione Siciliana per il suo "comportamento delittuoso", conseguenza della condanna per favoreggiamento aggravato alla mafia. Lo ha stabilito la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti. Cuffaro sta scontando in carcere una condanna a 7 anni per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio emessa nell'ambito del processo "talpe alla Dda". Il collegio presieduto da Luciana Savagnone ha precisato che “Il collegio ritiene che attraverso la commissione del reato il Cuffaro abbia violato il 'dovere d'ufficio' più importante, costituito dal dovere di rispettare le leggi e di non violarle, che grava su chi, rivestendo una carica pubblica di tale rilevanza, si pone quale garante nei confronti della cittadinanza del rispetto della legalità”, concludendo che “nessun dubbio può sussistere circa l'esistenza di una grave lesione all'immagine della Regione siciliana, in conseguenza del comportamento delittuoso del suo presidente”. Queste le motivazioni con cui la Corte dei Conti ha condannato l'ex governatore. Con la stessa sentenza i giudici contabili hanno condannato l’ex maresciallo del Ros Giorgio Riolo e il collaboratore amministrativo dell’ex Ausl di Palermo Salvatore Prestigiacomo a versare rispettivamente 100 mila all'Arma dei carabinieri e 25 mila euro all'Asp di Palermo.

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