lunedì 4 novembre 2013

CANONE RAI: COME NON PAGARE LA TASSA "IMMERITATA"

«Entro il 2016 la Rai deve meritarsi di mantenere il servizio pubblico e il relativo canone». Lo ha detto l'ex ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. Parole che nascondono un contenuto più profondo: la Rai oggi il canone non lo merita. Perchè? E' lo stesso Passera a spiegarne i motivi: "Io credo nel servizio pubblico però ci deve essere un gran bel progetto editoriale. Servizio pubblico vuol dire portare in tutto il mondo il meglio del Made in Italy, sia culturale, sia tecnologico, sia della creatività. Noi siamo in campo televisivo degli importatori netti, cioè importiamo format dappertutto e non siamo in grado di creare format per il resto mondo". Dunque, manca un vero progetto editoriale. E non solo questo. C'è il caso "Regalopoli" - analizzato dal Giornale – che riporta una lettera anonima dove si "denunciata la scarsa trasparenza del sistema degli omaggi aziendali. Un forziere di orecchini e gemelli d'oro di un'importante gioielleria di Roma a due passi da piazza di Spagna, orologi di pregio (dagli Hamilton ai Jaeger-LeCoultre), ma anche foulard, libri, dischi, penne (MontBlanc e Montegrappa), portachiavi e cravatte (soprattutto della napoletana Marinella). Tutti omaggi consegnati negli anni dall'azienda di Stato a ospiti e politici, ma non solo. Un flusso di centinaia di migliaia di euro (almeno 300 mila l'anno) che sarebbe avvenuto senza lasciare traccia." E ancora la polemica Fazio-Brunetta in merito ai compensi del conduttore tv e alle anomalie del suo contratto. Così fanno anche le altre reti televisive, la "scusa" portata avanti dagli accusati. "Ma la Rai – commenta Repubblica - è servizio pubblico. Veramente, come abbiamo scritto più volte, la Rai ha perso da tempo la sua identità ed è diventata una tv fra le tante. L'accesso al bene pubblico radiotelevisivo è ormai alla portata di tutti, la pluralità delle istanze politiche, sociali e culturali è assicurata dalla varietà e molteplicità dei canali, dei media, delle fonti. Ma c'è ancora una canone da pagare e bisogna tenerne conto."

Momentaneamente solo in tre casi non si paga il canone: eccoli

Teniamo dunque conto, aspettando il "gran bel progetto editoriale" auspicato dall'ex ministro Passera, analizzando come è possibile non pagare questa "tassa immeritata". 
Spiega la Rai: 
La disdetta del canone tv si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi: 
1) Il contribuente cede tutti gli apparecchi detenuti dando esatta comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo detentore;
2) Il contribuente comunica di non detenere alcun apparecchio fornendone comunicazione (ad es. per rottamazione, furto o incendio);
3) Nel caso che i contribuenti intendano rinunciare al canone tv senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi.

Nel primo caso, la disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata a:

Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To)
(art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)

Successivamente all'invio della raccomandata, lo Sportello S.A.T. invierà al contribuente un modulo di dichiarazione integrativa della disdetta che dovrà essere debitamente compilato, anche con l'indicazione del tipo/i di apparecchio/i detenuti, firmato dal cedente e dal cessionario e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.

Nel secondo caso, successivamente all'invio della raccomandata, lo Sportello S.A.T. invierà al contribuente un modulo di dichiarazione integrativa della disdetta che dovrà essere debitamente compilato, anche con l'indicazione del tipo/i di apparecchio/i detenuti, firmato e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.
La disdetta de canone tv denunciata entro il 31 dicembre dispensa dal pagamento dal 1 gennaio dell'anno successivo. La disdetta del canone tv denunciata entro il 30 giugno dispensa dal pagamento dal primo luglio. Qualora il contribuente abbia già corrisposto l'intera annualità non è previsto per legge chiedere il rimborso. Poiché il pagamento trimestrale costituisce una rata del canone semestrale non è possibile dare disdetta del canone tv senza aver corrisposto almeno l'importo per il semestre.

Nel terzo caso, invece, che i contribuenti intendano rinunciare al canone tv senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi.
(art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
La disdetta con richiesta di suggellamento degli apparecchi, se presentata entro il 31 dicembre, dispensa dal pagamento dal primo gennaio dell'anno successivo.
Contemporaneamente all'invio della disdetta i contribuenti devono versare a:

Ag. delle Entrate
DP I Uff. Terr. To 1
Casella Postale 22
10121 – Torino
Vaglia e Risparmi

indicando nella causale il numero del Canone TV, l'importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246).
Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi detenuti dal titolare del canone tv e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora. (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246).
La disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata all'Agenzia delle Entrate S.A.T. - Sportello Abbonamenti TV - Ufficio Torino 1 - c.p. 22 – 10121 Torino. 
(art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246).

Successivamente all'invio della raccomandata di disdetta, il contribuente riceverà dal S.A.T. Sportello Abbonamenti alla Televisione, un modulo di dichiarazione integrativa della richiesta di suggellamento, dove dovranno essere indicate precisazioni circa la marca dei televisori, della loro ubicazione, orari di disponibilità per procedere al suggellamento da parte degli Organi competenti, che dovrà essere restituito debitamente compilato ai fini di una corretta e completa definizione della pratica di annullamento.

Nessun commento:

Posta un commento