lunedì 11 novembre 2013

AVVISO DI GARANZIA PER IL GENERALE DAMIANO. SI CONTESTA L'UTILIZZO DELL'AUTO BLU PER VEDERE LE PARTITE DEL "TRAPANI"

IL SINDACO DI TRAPANI: "SONO ASSOLUTAMENTE SERENO MA AMAREGGIATO"
Il sindaco di Trapani, Vito Damiano, è indagato dalla Procura della Repubblica di Trapani. Il reato ipotizzato
è peculato. Gli si contesta l'utilizzo dell'auto blu per fini non ritenuti di servizio. La notizia dell'indagine è stata data dallo stesso primo cittadino a margine della conferenza stampa svoltasi a palazzo D'Alì sulla zona franca urbana, affermando di aver ricevuto un avviso di garanzia e dichiarando la sua estraneità ai fatti per i quali è stato querelato. L'accusa, per lui come per il vicesindaco di Marsala, contestata qualche settimana fa, è quella di peculato, e cioè di aver utilizzato l'auto blu per ragioni non di servizio, comportando l'impiego di benzina del Comune e l'usura del mezzo. Se al vicesindaco della vicina Marsala, Antonio Vinci, si contesta l'utilizzo dell'auto e dell'autista per il tragitto casa - ufficio, al sindaco di Trapani, Vito Damiano, si contesta la partecipazione ad alcune manifestazioni sportive. Il primo cittadino, che si è dichiarato "assolutamente sereno", ha detto di non sapere molto su come sia nata l'indagine. "Non so - afferma Vito Damiano - se l'indagine nasce da una denuncia di qualcuno, in questo caso presenterò una contro denuncia per calunnia, o se è invece frutto di un anonimo. Staremo a vedere. Ciò che posso dire è di essere assolutamente sereno". Trapela però che la Procura contesta a Damiano di aver utilizzato l'auto del Comune per andare allo stadio per vedere le partite del Trapani, alla sua prima stagione in serie B, o al palazzetto per le partite della squadra di basket. E in effetti sono circostanze che Damiano conferma: "Vengo chiamato in causa per avere utilizzato l'auto blu per andare allo Stadio ed al Palazzetto. Ritengo sia nelle mie funzioni essere presente ai più importanti eventi sportivi di società alle quali vorrei ricordare a tutti - precisa il primo cittadino - che questa amministrazione fornisce servizi o trasferisce regolari finanziamenti e che di conseguenza la mia partecipazione non è una questione che riguarda me stesso, ma il Comune. Ad ogni modo ho già risposto alla procura e mi ritengo sereno. Andrò avanti così come ho fatto finora lavorando nell'interesse della città. Ritengo le contestazioni alquanto risibili. Sono assolutamente sereno ma molto amareggiato. Ho usato l’auto di servizio per ragioni istituzionali – ha affermato Damiano – se le ragioni istituzionali possono essere interpretate è un altro discorso. Con l'automobile di rappresentanza non sono andato né a fare la spesa né in vacanza ma ho presenziato, nel mio ruolo di sindaco, a una partita di calcio". Il sindaco ha anche spiegato di aver voluto dare la notizia personalmente "prima che diventi pubblica nei corridoi e per una questione di trasparenza e di rispetto nei confronti di chi fa informazione". Titolare dell'inchiesta è il sostituto procuratore Belvisi che, come si evince dalla notizia resa dallo stesso indagato, ha già acquisito le dichiarazioni di Damiano.
di Irene Cimino per

Nessun commento:

Posta un commento