mercoledì 13 novembre 2013

ARRESTATO EX DIRETTORE UFFICIO POSTALE DEL CATANESE. HA SOTTRATTO A 15 CLIENTI LA SOMMA DI CIRCA 1,5 MLN DI EURO

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Catania ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in
carcere, emessa dal gip del tribunale di Catania, nei confronti di Liborio Ferrara, di 64 anni, ex direttore dell’ufficio postale di Nicolosi. L’uomo è accusato di peculato e falso materiale. Il provvedimento è stato emesso al termine delle indagini della Procura della Repubblica di Catania. Secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dal gruppo di lavoro della procura specializzato per reati contro la pubblica amministrazione, Ferrara, attraverso la creazione di falsa documentazione riferita a “buoni fruttiferi postali, bot e titoli obbligazionari”, sarebbe riuscito a ingannare 15 clienti investitori e a sottrarre loro la somma di 1.500.000 di euro. Oltre alla misura restrittiva, i militari stanno eseguendo un sequestro preventivo di beni del funzionario fino al raggiungimento dell'importo che sarebbe stato indebitamente sottratto. L’attività investigativa è stata avviata anche dopo l’indagine interna di Poste Italiane. E’ emerso che il direttore infedele, approfittando della fiducia che i correntisti avevano in lui e dell’età avanzata dei clienti, in maggioranza pensionati, proponeva l’investimento di somme di denaro con tassi convenienti. In alcuni casi si recava direttamente presso le abitazioni degli anziani pensionati per far firmare la documentazione postale e per consegnare in contanti parte degli interessi maturati. Secondo quanto emerso il rilascio di un buono fruttifero postale, la successiva falsa operazione di estinzione del titolo avveniva all’insaputa del cliente. E ancora il rilascio di buoni fruttiferi postali o obbligazioni, apparentemente autentici e regolari, che non venivano registrati e contabilizzati nel sistema di Poste Italiane. Parte del denaro frodato è stata usata per emettere vaglia postali del valore di 220.000 euro, secondo l’accusa utilizzati dall’indagato per acquistare una casa a Nicolosi.

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