lunedì 28 ottobre 2013

"ZERO FINANZIAMENTI CROLLANO GLI EVENTI", MA LE 250 PRO LOCO SICILIANE VANNO OLTRE E SI RIORGANIZZANO DOPO L'ABOLIZIONE DI APT E PROVINCE

“Di fronte all’azzeramento dei contributi pubblici e al muro di gomma eretto dall’assessore regionale al Turismo piuttosto che attuare una qualsiasi forma di protesta, abbiamo preferito rilanciare il nostro impegno, gratuito e volontario per definizione. A Viagrande, in provincia di Catania, sono state affinate le strategie di comunicazione e di marketing turistico degli operatori delle Pro Loco di Sicilia, per tutelare e promuovere al meglio l’enorme patrimonio turistico, culturale e ambientale delle realtà locali”. Con queste parole il presidente di Unpli Sicilia, Nino La Spina, ha aperto i lavori del corso di formazione riservato ai dirigenti e agli operatori delle Pro Loco siciliane. “In Sicilia le 250 Pro Loco siciliane contano circa 1200 soci e oltre 20 mila tesserati. Un vero e proprio esercito di volontari che quotidianamente, sette giorni su sette, assicura una corretta informazione e accoglienza turistica. A seguito della chiusura delle Apt e del commissariamento delle Province regionali, siamo rimasti quasi esclusivamente soli, e senza fondi, a garantire questo servizio. Il nostro numero verde 800135422 – continua – nell’ultimo anno ha ricevuto e gestito oltre 20mila richieste di informazioni. E’ questo il termometro del nostro impegno”. “A causa dell’azzeramento dei finanziamenti regionali, in un solo anno abbiamo registrato il crollo del 90% degli eventi organizzati dalle Pro Loco siciliane. Oltretutto da oltre dieci mesi, pur facendo parte di diritto del Consiglio regionale del turismo, veniamo deliberatamente esclusi dalle convocazioni. Senza contare che è attendiamo da più di due anni il varo del nuovo decreto di riordino della disciplina della Pro Loco”. Per Claudio Nardocci, presidente nazionale UNPLI “innovazione e capacità manageriale di crescere” sono state le parole chiave del suo intervento. “In un momento difficile per tutti gli italiani e non solo per le Pro Loco – ha affermato Nardocci – siamo chiamati ad agire, valorizzando il nostro patrimonio rappresentato da 133 anni di storia, da 6 mila Pro Loco associate con oltre 600mila soci iscritti. Il primo passo è certamente rappresentato dalla nuova tessera del socio. Una carta “intelligente” che in questa prima fase permetterà il riconoscimento dei soci, facilitando i loro acquisti soprattutto online, garantendo sconti e trattamenti di favore. E’ una tecnologia che apre a mille usi futuri”. Leonardo Torrisi, consulente fiscale, che ha trattato i complessi aspetti giuridici e fiscali alle quali che disciplinano le Pro Loco. Il vice presidente UNPLI Nazionale, Mauro Giannelli, ha approfondito la disciplina della associazioni di promozione sociale. Nardocci è intervenuto sul ruolo dell’UNPLI per lo sviluppo delle Pro Loco, mentre Bernardina Tavella ha fatto il punto sulle prospettive e sulle iniziative per il Servizio Civile: l’UNPLI è il secondo ente in Italia per numero di progetti gestiti.

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